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Stati generali della pesca in Veneto

Quattro incontri per rilanciare la pesca professionale (e con essa anche l’acquacoltura e la vendita dei prodotti del mare), comparto strategico per il Veneto in crisi da un decennio. Sono in arrivo gli ‘Stati generali della pesca del Veneto’, una quattro giorni in programma dal 5 all’8 luglio organizzata dalla Regione Veneto per definire le linee strategiche regionali per l’utilizzo delle risorse in arrivo dall’Ue e aiutare lo sviluppo sostenibile delle imprese venete.

 “Sono passati già sette anni dagli ultimi Stati generali della pesca, organizzati dalla Regione del Veneto in collaborazione con Veneto Agricoltura, e oggi alla vigilia della nuova programmazione del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura FEAMPA (2021-2027), i tempi sono maturi per riproporre un confronto con tutti i soggetti pubblici competenti, le categorie e le rappresentanze della pesca professionale e dell’acquacoltura operanti in mare e nelle acque interne e marittime interne al fine di disegnare le politiche regionali per i prossimi anni”. Così l’assessore alla Pesca della Regione del Veneto Cristiano Corazzari ha aperto oggi la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali della Pesca del Veneto. L’evento, fortemente voluto dalla Regione del Veneto, è realizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura e con il supporto tecnico di The European House Ambrosetti per l’elaborazione di uno Studio di scenario strategico sul valore della filiera della pesca e dell’itticoltura nel Veneto, e con la Società Agriteco.

Gli Stati Generali delle Pesca si svolgeranno dal 5 al 8 luglio 2022 nei principali centri pescherecci del Veneto (Chioggia, Porto Tolle, Caorle e Venezia), con il pieno coinvolgimento del comparto della pesca e dell’acquacoltura.

Nelle prime tre giornate di lavori si discuterà di pesca e acquacoltura nelle acque interne, sostenibilità, programmazione europea FEAMPA, mentre nell’ultimo appuntamento veneziano si analizzeranno, le proposte del Distretto della pesca del Nord Adriatico per gestire le risorse relative alla pesca, che saranno presentate dagli operatori.

“Si tratta di un settore di grande rilevanza per l’economia della fascia costiera del Veneto – prosegue Corazzari – solo per quanto riguarda la produzione primaria, vede coinvolte oltre 3.100 imprese di pesca professionale e acquacoltura, con l’impiego di oltre 4.500 addetti, 760 imbarcazioni da pesca e da acquacoltura immatricolate presso le Capitanerie di Porto di Chioggia e Venezia a cui si aggiungono 850 imbarcazioni immatricolate presso gli Ispettorati di Porto della Regione.  Con gli Stati Generali vogliamo individuare le necessità e le problematiche emergenti nonché le potenzialità e le prospettive di crescita utili a definire le strategie e le politiche regionali per lo sviluppo del settore, nell’ ottica di assoluta sostenibilità come da protocolli previsti da Agenda 2030”.

“La necessità oggi è delineare un quadro strategico complessivo, di lungo respiro, per intraprendere un percorso di crescita ed evoluzione comune, che possa rafforzare le imprese, rendendole più resistenti e più resilienti rispetto alle pressioni sempre più forti del contesto economico e ambientale, ma che allo stesso tempo consenta alla pubblica amministrazione di esplicare al meglio il suo ruolo al fine di sostenere e affiancare gli attori impegnati nel Settore primario – conclude l’assessore – Come Regione del Veneto desideriamo giocare una partita nella consapevolezza che ottimi risultati possano essere raggiunti nei prossimi anni nel settore della pesca e dell’acquacoltura, settore così importante per il nostro territorio non soltanto dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista culturale e sociale”.

“I temi delle quattro giornate sono elaborati dal basso e condivisi con tutti gli stakeholder coinvolti: operatori, sindacati, associazioni di categoria e mercati ittici” ha chiarito Alessandra Liviero, direttrice dell’unità organizzativa Economia e comunicazione di Veneto Agricoltura, che si occupa del coordinamento tecnico-scientifico dell’evento. All’incontro era presente anche l’europarlamentare Rosanna Conte. 

Nel corso delle quattro giornate di lavori sarà inoltre presentato il Libro bianco della pesca e acquacoltura nella Regione Veneto, studio realizzato dalla società milanese The European House – Ambrosetti, come ha accennato la sua responsabile Food&Retail&Sustainability Benedetta Brioschi. Il Libro bianco s’interroga su quanto vale la filiera della pesca in Veneto, il suo impatto su undici obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e quali sono gli ambiti di intervento prioritari.

“Quello della pesca è un settore strategico, con grande valenza economica per la città e un profondo significato in termini culturali per Venezia” ha dichiarato a margine della conferenza la presidente del Consiglio Damiano. “Perciò siamo lieti di ospitare l’evento conclusivo degli ‘Stati generali della pesca’.  Le istituzioni, infatti, devono supportare il comparto per aiutarlo a invertire la rotta e superare il momento di crisi tramite azioni condivise di tutela e valorizzazione dell’intera filiera. Inoltre, la gestione sostenibile delle risorse ambientali alla base dell’evento è del tutto coerente con i principi che ispirano “Venezia Capitale mondiale della sostenibilità” e il progetto Wwf “Plastic Smart Cities”, a cui la città ha aderito per ridurre la dispersione di plastica in natura”.

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