Il nuovo saggio di Antonio Russo che racconta, analizza e combatte una piaga sociale silenziosa
ITALIA-“Stalking – Storie di un crimine ordinario” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) è molto più di un saggio: è un atto civile, un grido di allarme e una guida concreta per chi vuole comprendere a fondo uno dei fenomeni più inquietanti e sottovalutati della nostra epoca.
Scritto dal criminologo e attivista Antonio Russo, il volume affronta con rigore e sensibilità il tema dello stalking, restituendogli la giusta attenzione non solo dal punto di vista giuridico e criminologico, ma soprattutto da quello umano.
Attraverso una narrazione lucida e toccante, Russo porta alla luce le storie di tante donne – vittime e sopravvissute – che hanno avuto il coraggio di raccontare cosa significa vivere nella paura, nella solitudine e nel silenzio.
Il libro, arricchito dalla prefazione della dott.ssa Francesca della Valle, da note di lettura a cura di esperti del settoree dalla postfazione del consigliere regionale Donato Metallo, si presenta come uno strumento indispensabile per chiunque operi nel campo del diritto, della psicologia, dell’educazione, ma anche per chi semplicemente desidera comprendere e reagire.
Definito dalla legge italiana nel 2009, lo stalking è ancora oggi un reato largamente sottovalutato, nonostante sia spesso il preludio di violenze più gravi e, in troppi casi, di femminicidi.
I numeri sono allarmanti: dal 2017 ad oggi, in Italia, una donna ogni tre giorni muore per mano di un uomo che aveva amato o da cui aveva cercato di fuggire. Molte avevano già denunciato. Il 44,6% delle vittime di femminicidio aveva chiesto aiuto, senza ricevere una protezione adeguata. Le lacune istituzionali, la cultura patriarcale ancora dominante, la scarsa educazione al rispetto e all’ascolto fanno sì che lo stalking venga spesso minimizzato, fino alle estreme conseguenze.
Con uno stile accessibile ma preciso, Antonio Russo guida il lettore nella comprensione delle dinamiche persecutorie, delle implicazioni emotive e legali, e dei limiti strutturali della risposta statale, offrendo spunti di riflessione e strumenti concreti di prevenzione e difesa.
“Stalking – Storie di un crimine ordinario” raccoglie le testimonianze dirette di vittime, donne che hanno trasformato il loro dolore in forza, rompendo il silenzio per dare voce a chi ancora non riesce a parlare. Un racconto collettivo che evidenzia quanto sia necessario un cambio di paradigma culturale, sociale e istituzionale.
L’opera si distingue per l’equilibrio tra analisi e narrazione, tra rigore scientifico e partecipazione emotiva. Ogni capitolo è costruito per informare e sensibilizzare, ma anche per offrire strumenti giuridici e pratici utili alla difesa e all’autotutela.
Per presentare il volume e stimolare il dibattito sul tema, si terrà giovedì 31 luglio alle ore 20:45 presso il Parco di Montegrappa a Tuglie (LE) la serata “Rispetto – Una Parola da Raccontare”, organizzata dal Gruppo Viviamo Tuglie in collaborazione con I Quaderni del Bardo Edizioni.
All’incontro parteciperanno esponenti istituzionali, operatori culturali, il criminologo Antonio Russo, l’editore Stefano Donno, e il Consigliere Regionale Cristian Casili, con il coordinamento del Dr. Luigi Alessandrelli.
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