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Spi CGIL. Boccata di ossigeno per i pensionati veneziani in luglio

 

«Questa mensilità aggiuntiva sarà soprattutto un ausilio per le pensionate, essendo le loro entrate nettamente inferiori a quelle degli uomini» – sottolinea Daniele Tronco, Segretario generale SPI CGIL Metropolitano Venezia, nel commentare a caldo i dati elaborati dallo SPI Veneto.
La quattordicesima, in pagamento il 1° luglio (o a dicembre per chi compirà i 65 anni a partire dallo stesso mese di luglio) rappresenta una boccata d’ossigeno per i circa 41.800 pensionati veneziani, di cui l’80% donne, dando sollievo soprattutto ai familiari – figli e nipoti in primis – viste le difficoltà economiche determinate dall’emergenza sanitaria a seguito del Coronavirus. Da un questionario tra gli iscritti dello SPI CGIL del Veneto, emerge infatti che ben due pensionati veneziani su cinque dovranno aiutare i nuclei familiari di appartenenza, messi a dura prova in questi ultimi mesi. Un utile supporto quindi, almeno per quello che riguarda le spese più urgenti.

 

Sono poco meno di 22 mila, secondo i dati INPS elaborati da CGIL Veneto, i pensionati veneziani (per l’85% donne) che ricevono importi inferiori a 1,5 volte il trattamento minimo, quindi al di sotto di 773 euro lordi mensili. Già dal 2007, spetta loro una mensilità aggiuntiva (aumentata nel 2017) oscillante fra 437 e 655 euro, a seconda degli anni di contribuzione. Sempre nel 2017, grazie ai risultati positivi ottenuti al tavolo fra Governo e Sindacati, la quattordicesima è stata riconosciuta anche a quei pensionati con entrate comprese fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (ovvero fra 773 e 1.030,12 euro mensili).
Nel Veneziano sono circa 15.800 i pensionati (per il 72% donne) e riceveranno somme comprese fra 336 e 504 euro lordi mensili come importo aggiuntivo. A luglio (o dicembre) un pensionato veneziano su quattro percepirà quindi la quattordicesima.

 

«Lo ribadisco con forza, questa mensilità aggiuntiva andrà soprattutto a favore delle donne – aggiunge Daniele Tronco, Segretario generale dello Spi CGIL Metropolitano Venezia – bisogna infatti sottolineare come, nella nostra provincia, a fronte di una media pensionistica di 995,79 euro lordi mensili, l’importo per gli uomini è di 1.369,94 euro, mentre per le donne è di 679,99 euro. Cifre emblematiche e significative, che fotografano una ormai assurda e antistorica differenza di genere».

 

«La quattordicesima mensilità – continua Tronco – rientra altresì a pieno titolo nella Campagna dei Diritti inespressi, elemento qualificante dello Spi CGIL Metropolitano Venezia. Attraverso l’analisi e il controllo eseguito dai nostri Collaboratori, si riescono a recuperare somme dovute al pensionato – a volte di notevole entità, come accaduto di recente a una nostra iscritta – ma che devono essere richieste.
Per quanto riguarda la quattordicesima, che viene pagata in automatico dall’INPS, può accadere che qualche pensionato avente diritto non la riceva. Nella fattispecie – conclude Daniele Tronco – ci si potrà rivolgere a una delle nostre Sedi territoriali per la verifica dei requisiti e, nel caso, inviare la richiesta all’Ente previdenziale. Perché anche nei Diritti inespressi, lo SPI c’è».

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