Spettacolo teatrale “La promessa” per il Giorno della Memoria 2020 all’Ateneo Veneto

“La promessa” parla di memoria. Di una memoria tenuta gelosamente in serbo da uno degli ultimi sopravvissuti a una catastrofe chiamata Olocausto.

Un anziano professore è, da qualche tempo, costretto a vivere in una casa di riposo, dove la vita si riduce a una sereno scivolare verso l’oblio. Ha fatto promettere a sua nipote di non andare a trovarlo. Farsi vedere in quella situazione equivale ad abdicare a una dignità che lui ritiene essenziale. Quella goccia di divinità che ciascuno si porta dentro.
Lo spettacolo inizia con l’arrivo di Lil, la nipote, nel residence. Lo scontro con un medico che a un primo approccio appare come la rappresentazione della banalità del male. Portatore sano di una burocratica esistenza, al servizio di un sistema che trasforma i pazienti in clienti.
Giuseppe, il protagonista, ha chiesto alla nipote di venire a trovarlo. La solleva della sua promessa. Le chiede aiuto. La memoria lo sta abbandonando. Ed è qualcosa che lui non si può permettere.
Qualcuno deve scrivere quello che lui si è promesso di dire al mondo, quello che ciascuno dei sopravvissuti all’inferno del lager ha giurato di continuare a raccontare.

Abbiamo tutti bisogno degli altri. Siamo… necessari. Dobbiamo sopravvivere, non per noi stessi, ma per mettere in guardia tutti quanti…. È questo il compito. Per questo Dio ci ha tenuto in vita. Perché dobbiamo raccontare al mondo quello che è successo. È il nostro dovere. E non possiamo permetterci di morire, o di perdere la memoria… Lo capisci? Ricordare, raccontare… è il nostro modo di mettere in guardia gli altri. Come fanno gli animali… È il nostro grido di allarme. Il nostro urlo. Affinché chi viene dopo di noi possa scansare il pericolo… riconoscere il mostro… “

Il resto è la narrazione della lotta disperata dell’individuo – in questo caso un anziano professore innamorato della letteratura classica – del simbolo potente della volontà dell’uomo di tutelare con ogni mezzo non solo la dignità della sua esistenza, ma anche quella di coloro che vengono dopo di lui.
Perché l’orrore è lì, sempre in agguato, in attesa che la memoria abbassi la guardia.

Martedì 14 gennaio 2020 – Aula Magna, ore 18.00

Ateneo Veneto, Consolato Uruguay di Venezia, Figli della Shoah, Associazione MilanoFestivaLetteratura

“La promessa”

testo e regia di Milton Fernandez

Interpreti: Ilaria Nadin, Aldo Stella, Antonio Paiola

Saluto di Claudio Scarpa e Gianpaolo Scarante

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