Due ragazze e un’idea: in questa intervista a tu per tu, Camilla e Chiara ci parlano del loro progetto. Camilla, 22 anni, è studentessa EGART e receptionist in hotel. Chiara, 25 anni lavora anche lei in hotel e nel tempo libero viaggia alla scoperta del mondo. Chiara è più razionale mentre Camilla pensa più in grande, tra di loro si bilanciano e da questo equilibrio nasce Spazio Acido.
Cos’è Spazio Acido?
Chiara: Spazio Acido è un collettivo che si basa sulla libertà e sull’inclusione. Chi partecipa ai nostri eventi come artista può rimane dentro il nostro collettivo e verrà quindi sempre pubblicizzato, oltre a poter collaborare con noi nuovamente.
Camilla: È uno spazio mentale di libera espressione. L’idea è di seguire il percorso personale dell’artista anche se collabora con noi solo una volta, in modo da dargli una visibilità mediatica, fare una promozione generale dell’arte nel veneziano, e poi chissà.
Cosa pensate di portare di nuovo?
Camilla: Pensiamo sia una proposta innovativa che parte dal basso. Di istituzioni artistiche a Venezia ce ne sono moltissime e tendono a valorizzare, com’è logico che sia vista la natura profit, artisti già acclamati o persone che hanno già una certa notorietà. Noi non abbiamo uno spirito oppositivo alle altre realtà che già esistono, non vogliamo fare una critica a come vengono gestite altre cose, semplicemente vogliamo gestirlo in un modo diverso. Noi vogliamo fare da inserimento nel mondo dell’arte per le persone, una vetrina nuova.
Chiara: È uno spazio libero ed inclusivo per tutti, non ci interessa l’età. Spesso quando si parla di promozione d’arte per emergenti, come ad esempio nei bandi, c’è sempre una soglia di età e noi non vogliamo essere limitanti. Non vogliamo cristallizzarci su una proposta solo per giovani. Vogliamo offrire la stessa opportunità a tutti gli artisti emergenti.
Com’è nato Spazio Acido?
Camilla: Io volevo esporre le mie opere, Chiara le sue fotografie e la nostra amica voleva portare la sua musica. È nato come una cosa personale e si è ampliato, aggiungendo poi Dj e altri artisti.
Chiara: È nato per caso ad una colazione, gli artisti gli abbiamo conosciuti ad un aperitivo sempre casualmente, parlando abbiamo esposto loro la nostra idea e abbiamo visto che non eravamo le uniche a sentire questa necessità, la cosa ci ha dato la carica per iniziare.
È difficile trovare spazi a Venezia?
Camilla: Assolutamente si, è il motivo fondamentale per cui ci abbiamo messo molto tempo a fissare la data per il secondo evento. Avevamo stilato il programma, stavamo selezionando gli artisti, ma la città poneva dei limiti. Avevamo cercato diversi spazi ma i prezzi sono altissimi e per una no-profit come noi è difficile affittare posti con prezzi così.
Chiara: Al momento abbiamo in gioco una collaborazione e siamo pronti a collaborare con altri collettivi e altre realtà. Vogliamo poter creare il progetto migliore sommando spazio ed evento. Con le sole nostre forze risulta difficile trovare uno spazio che sia adatto alle nostre necessità e sia abbordabile economicamente.
Raccontatemi qualcosa sul vostro primo evento, ho visto che è stato un grande successo
Chiara: Al primo evento si potevano trovare: quadri, ritratti, fotografie analogiche di vario genere, poesie, foto di reportage, pantaloni interattivi appesi e molto altro.
È stato un aperitivo artistico con dj set. Le persone hanno ballato, ma le luci erano accese e l’arte era sempre fruibile. Non ci aspettavamo una tale affluenza, è stata una piacevole sorpresa.
Camilla: C’è chi ha portato la famiglia, è stato bello vedere generazioni che condividevano un’esperienza. Le persone venivano anche da diverse parti del veneto, hanno avuto modo di conoscersi fra di loro. Ci hanno aiutato con delle donazioni libere, e grazie ad esse organizzeremo il prossimo evento.
Cos’è Spazio Acido per voi?
Camilla: Per me è sia un progetto a lungo termine, sia un’espressione momentanea di necessità di fare arte e promuoverla, in generale è per me come persona.
Chiara: Per me è una sfida molto grande, tante volte ho rischiato di rinunciare per la paura ma allo stesso tempo è un’opportunità, è stimolante, mi fa stare bene. Mi arricchisce.
Come selezionate gli artisti? Come si può partecipare?
Camilla: La selezione si basa su quanto sia innovativa l’opera dell’artista. Cerchiamo qualcosa di nuovo. Non ci fermiamo all’abilità tecnica, cerchiamo un proprio stile personale, qualcosa che ci colpisca, magari una nuova tecnica. L’artista deve avere un’idea chiara del proprio stile, del proprio percorso, i suoi obbiettivi in ambito artistico, dove vuole arrivare con la sua ricerca. Supportiamo il volersi espandere e cambiare genere, la sperimentazione, ma deve comunque riuscire a rappresentare qualcosa di personale.
Chiara: Ci stiamo trovando ora con un overbooking di richieste, l’idea di base è quella di conoscere tutti. Al momento non c’è l’intenzione di avere un tema definito. Finora abbiamo collaborato con artisti dai 20 ai 35 anni, ma come già detto precedentemente siamo aperti a tutti. Possono contattarci su Instagram sul nostro profilo: @spazio.acido, oppure via e-mail: [email protected] sia per candidarsi sia per ricevere ulteriori informazioni o proporre spazi.
Se siete amanti dell’arte e della creatività non potete perdervi il loro prossimo evento, il 27 maggio al Forte Gazzera, continuate a seguirci per nuovi aggiornamenti!
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