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Sorelle d’Italia d’oro

3 minuti di lettura

Le sorelle d’Italia Errani e Paolini vincono la prima medaglia d’oro nella storia del tennis italiano. Doppio argento con Paltrinieri e il fioretto maschile. Jacobs quinto

PARIGI – Giornata storica per i colori azzurri alle Olimpiadi di Parigi 2024. Dopo la prima medaglia nel tennis dopo esattamente cento anni con Lorenzo Musetti, arriva anche il primo leggendario oro grazie alle sorelle d’Italia Sara Errani e Jasmine Paolini.

Entra nella storia anche Super Gregorio Paltrinieri, primo italiano a vincere cinque medaglie in tre Olimpiadi consecutive. Con speranza anche per la gara nelle acque libere, se si riusciranno a svolgere, vista la pessima condizione della Senna.

Argento anche nella scherma con il fioretto maschile. Spedizione che si chiude con cinque medaglie come a Tokyo ma con un oro in più. Marcell Jacobs, unico atleta europeo in gara, ottiene il quinto tempo nella finale dei 100 metri più veloci della storia dei Giochi Olimpici.

Sorelle d’Italia

Ormai è una favola della buonanotte quella che narra che una sera Sara Errani chiamò Jasmine Paolini dicendole che insieme avrebbero vinto le Olimpiadi. Inizialmente la toscana era reticente, non aveva mai amato il doppio. Ma Errani sapeva che era finalmente arrivata la sua occasione.

L’unico grande trofeo che le mancava nel doppio, dopo aver vinto tutto con Roberta Vinci. Era un sogno che finalmente si è avverato. Un percorso incredibile quello delle azzurre, iniziato al primo turno con una facile vittoria sulle neozelandesi Routliffe/Sun (6-2 6-3). Agli ottavi il successo in rimonta sulle francesi Garcia/Parry (5-7 6-3 10-8), nonostante il tifo completamente avverso. Ai quarti altra vittoria sulle britanniche Boulter/Watson (6-3 6-1). Infine la semifinale vittoriosa con le ceche Muchova/Noskova (6-3 6-2).

In finale, sul rosso del Court Philippe Chatrier, la coppia azzurra parte molto contratta. Un primo set in cui gira tutto storto. Nel secondo tutto cambia e le azzurre riprendono a fare il loro classico gioco. Si va al super tie Break e finalmente Errani e Paolini possono urlare di gioia. Finisce in rimonta con Mirra Andreeva e Diana Shnaider, atlete individuali neutrali, costrette ad arrendersi con il punteggio di 2-6 6-1 10-7 dopo un’ora e ventiquattro minuti di contesa.

Un sogno realizzato che regala all’Italia Team la settima medaglia d’oro di questa edizione, ventunesima totale. Errani scalza anche il record appena stabilito da Djokovic che battendo Alcaraz era diventato l’atleta più anziano a vincere una medaglia d’oro.

Infinito Paltrinieri

Un infinito Gregorio Paltrinieri entra un volta in più nella storia conquistando la quinta medaglia in tre edizione dei Giochi Olimpici. Nell’ultima serata dedicata al nuoto in vasca, l’azzurro nei 1500 stile libero svolge una gara immensa dietro a uno straordinario Bobby Finke che batte il record del mondo (14:30.67). Tempo che anche il nuotatore carpigiano ha tenuto testa a testa fino a centro metri dal traguardo.

A otto anni dall’oro di Rio 2016, Super Greg torna tra i migliori tre della specialità con un ritardo di 3.88. Terzo il favorito irlandese Daniel Wiffen (+8.96). 

Il nuoto in vasca italiano chiude così con il bilancio di ben cinque medaglie. Due gli ori con Nicolò Martinenghi (100 rana) e Thomas Ceccon (100 dorso), un argento con la 4×100 stile libero e il bronzo sempre di Super Greg negli 800.

Fioretto d’argento

Finisce con una medaglia anche l’avventura della scherma italiana. Questa volta è il fioretto maschile a salire sul secondo gradino del podio, lasciando la vittoria ai fortissimi giapponesi.

Sulla maginifica pedana del Grand Palais, Tommaso Marini, Filippo Macchi, Guillaume Bianchi ed Alessio Foconi ottengono l’argento, garantendo al nostro Paese la 22ª medaglia di quest’edizione a cinque cerchi.

Dopo aver battuto per 45-39 la Polonia ai quarti, gli azzurri in semifinale sconfiggono gli Stati Uniti. Nulla da fare in finale con il Giappone che sbarra la strada ai ragazzi del commissario tecnico Stefano Cerioni imponendosi per 45-36.

Grande risultato per gli azzurri che non salivano sul podio del fioretto maschile dall’oro di Londra 2012

Jacobs quinto

 Dopo essersi qualificato in semifinale, Marcell Jacobs si qualifica anche alla finale grazie al primo tempo ripescato con il settimo crono di 9.92. Ai blocchi di partenza ci sono tutti i più grandi velocisti mondiali, con l’azzurro unico europeo in pista. Ne esce la finale più veloce della storia delle Olimpiadi con tutti i corridori al di sotto dei 10 secondi e necessita del fotofinish.

Vince l’americano Noah Lyles (9.79.784) davanti al giamaicano Kishane Thompson (9.79.789) e al connazionale Fred Kerley (9.81). Quinto Jacobs con il season best di 9.85. Fuori in semifinale l’altro azzurro Chituru Ali con il tempo di 10.14.

Il medagliere dell’Italia

Photo Credits: Simone Ferraro/Roberto Di Tondo/Augusto Bizzi/Luca Pagliaricci/CONI

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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