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Smashed: al Toniolo un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater

Io Sono Danza torna al Teatro Toniolo sabato 2 marzo alle ore 21 con Smashed, un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater, con la direzione artistica di Sean Gandini, Kati Yla-Hokkala. Uno spettacolo di

Io Sono Danza torna al Teatro Toniolo sabato 2 marzo alle ore 21 con Smashed, un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater, con la direzione artistica di Sean Gandini, Kati Yla-Hokkala. Uno spettacolo di danza contemporanea unico creato presso le residenze di National Theatre of London, La Breche, Cherbourg.

 

Con Smashed – che segna il ventennale dalla fondazione della compagnia – Sean Gandini approda al suo lavoro più teatrale e compiuto. Smashed nasce in concomitanza con la residenza della compagnia al National Theatre di Londra e rappresenta il culmine di una continua indagine di Sean Gandini sul rapporto tra giocoleria, danza e teatro, in questo coadiuvato anche dalla lunga collaborazione con il coreografo Gill Clarke.

 

Lo spettacolo è un omaggio a Pina Bausch e al suo Tanztheater attraverso un Tanzjonglage per nove straordinari giocolieri che ricreano una serie di immagini dal sapore cinematografico ispirate alle coreografie della Bausch. Sean Gandini ha sempre riconosciuto il suo debito verso la grande coreografa tedesca, creatrice del teatro-danza, e questa influenza attraversa lo spettacolo con chiari echi di 1980 e Kontakthof. Gesti quotidiani in perfetto unisono, ripetuti minuziosamente con precisione ipnotizzante, artisti che sfilano sul palco in parata, sedie, tacchi alti, momenti di arguzia e umorismo ironico.

 

Questi e altri elementi del repertorio di Pina Bausch sono stati liberamente presi in prestito da Sean Gandini e dalla sua compagnia di straordinari performer, per creare un nuovo ibrido di giocoleria e Tanztheater, definito dalla stampa inglese come “Tanzjonglage”. Introdotto da un centinaio di mele che adornano il palco in una griglia attentamente formata, Smashed apre con un corteo molto “bauschiano”, su una registrazione (opportunamente gracchiante) di uno standard del musichall “I’ve always wanted to dance in Berlin”, che dichiara subito il “playful mood” dello spettacolo.

 

The Gandinis – come sono affettuosamente chiamati dalla stampa britannica – “giocano” al Tanztheater, alternando crudeltà, umorismo e senso dell’assurdo, per condividere con il pubblico un’esperienza di complicità e divertimento che celebra l’unione perfettamente riuscita tra giocoleria e danza.

 

Sean Gandini è ampiamente riconosciuto come uno dei più formidabili jongleur del mondo. Ha trascorso gli ultimi vent’anni nella ricerca, sviscerando tutte le possibili funzioni della “giocoleria”, contaminadola felicemente con altre forme espressive come la danza e il mimo. Creatore originale e prolifico di materiale di “manipolazione”, il suo lavoro, grazie alla co-direzione artistica con Kati Yla-Hokkala, spazia dalla coreografia, al virtuosismo, alle mille sfumature di quest’arte così spettacolare. Considerato dai connoisseurs dell’arte circense come “il migliore” per creatività e destrezza, il lavoro dei Gandini Juggling, durante l’ultima decade, è andato dalla ricerca sperimentale sulle funzioni più convenzionali della manipolazione, ai grandi spettacoli-evento in stadi, teatri e chapiteaux.

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