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Smantellamento ovovia sul Ponte di Calatrava, monumento allo spreco

L’ovovia, ferma ormai da 5 anni, era diventato oggetto per per appiccicarci figurine e adesivi. La sua ultima corsa l’ha fatta nel maggio 2015), è il monumento allo spreco di Venezia, sotto gli occhi di tutti, dei pendolari e dei turisti

Dalle batterie che non garantivano il funzionamento, alle vibrazioni causate dall’eccessiva velocità (si fa per dire visto che quelle poche volte che è stata usata ci impiegava quasi 17 minuti per passare da una riva all’altra).

 Doveva costare meno di un milione di euro, alla fine si è arrivati a due, hanno evidenziato che la responsabilità è del progettista (su cui i giudici contabili non hanno competenza) e non del direttore dei lavori o dell’amministrazione. A quanto sembra la magistratura è pronta anche a offrire a Ca’ Farsetti la documentazione raccolta e le indagini dei professionisti esterni per poter agire, eventualmente, in sede civile nei confronti dei responsabili. (Fonte: Corriere del Veneto).

 

Il Sindaco di Venezia: “Rimuoviamo uno dei simboli dello spreco di risorse pubbliche”. Con queste parole Luigi Brugnaro, ha dato l’avvio questa mattina ai lavori per la rimozione dell’Ovovia sul Ponte della Costituzione, con l’allestimento del doppio cantiere lato Ferrovia e lato Piazzale Roma. “Inaugurata nel novembre 2013, cinque anni dopo l’apertura del ponte disegnato dall’architetto Calatrava, l’ovovia non è mai entrata a regime: tanti i guasti e i malfunzionamenti che l’hanno resa un’opera praticamente non utilizzata nel tempo, nonostante i 2 milioni di euro per realizzarla”, spiega l’Amministrazione comunale.

 

Le operazioni di smantellamento sono state programmate dopo aver ottenuto l’ultimo via libera dalla Corte dei Conti: l’archiviazione del lungo procedimento per presunto danno erariale relativo all’installazione dell’ovovia per portatori di handicap sul ponte di Calatrava, dando così un “nulla osta tecnico” per la sua rimozione. “Nello specifico – spiegano i tecnici – il Ponte della Costituzione presenta due strutture poste lateralmente alla base del ponte, che ospitano gli ascensori di accesso al livello dell’ovovia.

 

I lavori necessari per la rimozione/demolizione del dispositivo traslante prevedono:

– Lato Piazzale Roma – Fondamenta Santa Chiara: rimozione della base dell’impianto di sollevamento, con eliminazione totale dell’impalcatura di sollevamento, compresi i parapetti in acciaio e il grigliato. Successivamente verrà realizzata una nuova pavimentazione in legno, completa di corrimano in tubo d’acciaio inox eseguita a regola d’arte dei pontili esistenti a Venezia.

-Lato Ferrovia FS – Fondamenta Santa Lucia: rimozione della base dell’impianto di sollevamento, senza procedere alla rimozione del carrello dell’ovovia che rimane sui binari; verrà eseguito lo svuotamento totale della vasca collegata e la demolizione della stessa. Seguirà il riempimento a copertura dell’area occupata dalla vasca con ghiaia e verrà infine ripristinata la pavimentazione in trachite a regola d’arte come esistente. Lavori che verranno eseguiti in orario notturno per non arrecare disturbo alla viabilità pedonale e per motivi di sicurezza pubblica.

Non saranno eliminati il carrello e i binari di scorrimento fissati al ponte perché potrebbero essere utilizzati in futuro per la manutenzione, le verifiche e la pulizia dello stesso.

 

Il tragitto Piazzale Roma – Ferrovia, e viceversa, continuerà ad essere garantito gratuitamente alle persone con disabilità motoria sulle linee 1 e 2 del trasporto pubblico locale su acqua.

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