Site icon Il Nuovo Terraglio

Sior Todero Brontolon torna al Teatro Goldoni

Dal 12 al 14 dicembre Franco Branciaroli e Paolo Valerio riportano in scena il classico di Goldoni

VENEZIA – A oltre due secoli e mezzo dal debutto del 1762, il Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni torna sul palcoscenico del Teatro Goldoni di Venezia, già Teatro San Luca, con una nuova rilettura firmata da Paolo Valerio e interpretata da Franco Branciaroli.

Lo spettacolo, in programma dal 12 al 14 dicembre, è co-prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, dal Teatro de gli Incamminati e dal Centro Teatrale Bresciano. La regia di Valerio, con drammaturgia di Piermario Vescovo, rispetta la struttura filologica del testo e introduce un elemento originale: le marionette in scena accanto agli attori, come alter ego dei personaggi.

Branciaroli veste i panni del vecchio avaro e brontolone Todero, affiancato da un ampio cast che comprende Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Federica Di Cesare, Riccardo Maranzana, Davide Falbo, Valentina Violo, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati e Alessandro Albertin. Scene di Marta Crisolini Malatesta, costumi di Stefano Nicolao, luci di Gigi Saccomandi e musiche di Antonio Di Pofi completano la produzione.

La commedia, che appartiene al filone dei “rusteghi”, racconta un protagonista imperioso e avaro, incapace di empatia, ma contrapposto a un universo femminile positivo e risolutivo. Sarà infatti l’alleanza tra la nuora e la vedova Fortunata a salvare la giovane Zanetta da un matrimonio imposto per interesse, restituendola all’amore vero.

Il regista Paolo Valerio sottolinea come il mondo delle marionette diventi metafora dell’anima e dell’inconscio dei personaggi, in un intreccio che richiama anche figure patriarcali come Vito Corleone. La rilettura contemporanea mette in luce la forza del femminile e la capacità di risolvere i conflitti, offrendo al pubblico un finale gioioso ma venato di turbamento.

Sabato 13 dicembre alle ore 17.00 è previsto anche l’incontro “A scena aperta” presso l’Ateneo Veneto, occasione per dialogare con gli interpreti e approfondire i temi dello spettacolo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version