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Sior Pare e Leopold il “Renno”

Il mese di dicembre per me è sempre stato un po’ triste, ancora di più negli ultimi anni. Tra anniversari, compleanni e festività, senza Siora Mare le feste hanno quel velo di malinconia che non si riesce a scacciare.

A questo viene incontro “l’angolo delle stupidate” del supermercato. Una renna spicca tra tutte quelle cianfrusaglie inutili e riesce a trovare la sua utilità.

Un calendario dell’avvento. Perché no?
Per la religiosità del Sior Pare non è propriamente adatto, ma visto che già domenica scorsa paventava, dopo la messa con Papa Francesco, l’inizio dell’avvento, può essere un’occasione ghiotta per dedicargli una coccola al giorno, ogni giorno, fino a Natale.

Così la renna torna con noi a casa, la riempiamo di cose sfiziose, mettendo quelle più importanti nelle date più significative, e via. Sant’Andrea è arrivato, gli onomastici in casa sono sempre una tradizione da festeggiare, quasi e forse più importanti del compleanno.

Prendo la renna, irrompiamo in cucina cantando “tanti auguri” e gli presentiamo Leopold.

Il giorno dopo, il primo di dicembre, che coincide anche con il compleanno di mia nonna. Arrivo a casa e…

E se ne va col sorriso sornione.

Il giorno dopo si era già completamente dimenticato di prenderlo ma alla sera apre la tasca e…

È arrivato il 3. La tasca è già aperta e vuota. Direi che ha imparato come si fa!

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