Anno nuovo, vita nuova. Questo porta anche cercare di perseverare con i buoni propositi espressi. Dopo la visita e i fanghi alle terme, in cui si è sentito per l’ennesima volta dire che deve muoversi di più e mettersi a dieta (no, quella rimarrà sempre la sua mission impossible), una cosa forse l’ha messa in conto.
Un po’ di movimento in più lo potrebbe aiutare a non avere così tanti dolori alla schiena.
E siccome un buon proposito è migliore se viene condiviso…
- “Ciò, è una bella giornata oggi, vuoi che andiamo a fare due passi al parco?”
- “Ah sì sì, me eo ga dito anca el dottor de Padova e queo de l’altro giorno che dovarìa movarme de più. Va bon, ‘ndemo!” (A sì sì, me l’ha detto anche il dottore di Padova e quello dell’altro giorno che dovrei muovermi di più. Va bene, andiamo)
Quando il sole splende e non ho lavori incombenti post pranzo, è un’ottima occasione anche per me fare due passi e attivare la digestione, e così, due piccioni con una fava, abbiamo iniziato questa nuova abitudine.
Lui non vedendoci bene e non avendo ancora assimilato l’idea di usare il bastone per ipovedenti e ciechi, ha il divieto per la sua sicurezza di attraversare la strada, visto che è sempre molto trafficata e campo per accelerazioni e “garette” di macchine, moto e gli odiosi monopattini. Così fa sempre il percorso dell’isolato, perdendosi così il bel parco al di là della strada.
Oltre che una passeggiata è l’occasione per una bella boccata d’aria in mezzo alla natura. E scenario dei più disparati racconti che, in quei dieci minuti di tragitto, riaffiorano alla mente.
- “Ciò varda ghe xe un fìo che zoga a basket. Ma ti sa che mi da giovane zogavo a basket? Gero anca bravetto sa!” (Eh, guarda che c’è un ragazzo che gioca a basket. Ma sai che io da giovane giocavo a nasket? Ero anche bravetto sai!)
- “Vuoi che gli chiediamo se ti fa fare un tiro libero?”
- “Ma cossa ti vol, no vedo gnaca el canestro, come fasso. E po’ mi no so mai stà bravo sui tiri liberi. Gero bravo su quei da 3. De quei su dieze ghe ne metevo dentro sette” (Ma cosa vuoi, non vedo nemmeno il canestro, come faccio. E poi io non sono mai stato bravo sui tiri liberi. Ero bravo su quelli da tre. Di quelli su dieci ne mettevo dentro sette!)
- “Però Sior Pare, è una bella statistica!”
E così oltre a una boccata all’aria aperta, ci godiamo un momento insieme che altrimenti sarebbe perso o sminuito dai programmi televisivi o radiofonici che fanno sempre da sottofondo casalingo.
- “Ciò, ghe xe un bel ventezeo fresco. No xe ancora da neve, però xe un bel sborin” (Eh, c’è un bel venticello fresco. Non è ancora da neve, però è una bella arietta)
- “Ma sai che ieri ha nevicato sia a Vicenza che a Verona?”
- “Ah si?”
- “Sì, un’amica di Arzignano mi ha mandato le foto, che bello! Sei mai stato ad Arzignano?”
- “Eh si, più de qualche volta ghe so stà. Ciò mi a dirla tutta so stà fortunà perché tra sport tuo, lavoro e coro gò girà tanto sia l’Italia che l’Europa. Me mancaria soeo che el Portogaeo e a Spagna che mi interessa” (Eh s^, pi+ di qualche volta ci son stato. A dirla tutta io sono stato fortunato perché tra sport tuo, lavoro e coso ho girato tanto sia l’Italia che l’Europa. Mi mancherebbero solo il Portogallo e la Spagna che mi interessano)
Da lì è un attimo immergersi in qualche racconto di uno dei suoi viaggi continuando a passeggiare.
Oggi è una bella giornata, l’aria è frizzantina e oltre ai muscoli abbiamo scaldato anche il cuore.
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