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Sior Pare alle terme

Sior Pare alle terme

Tutto ebbe inizio due anni fa. Era stato un anno molto duro per noi ed entrambi avevamo decisamente bisogno di una pausa e di cambiare aria, anche se solo per poco.

Eccoci così pronti la mattina presto per partire per Montegrotto Terme.

Sappiamo che la Mission Impossible del Sior Pare è la dieta, ma ci provo sempre a farlo ragionare, per di più nell’ultimo periodo sta sviluppando alcune intolleranze alimentari, ma non ci vuole credere. In nostro aiuto arriva il Dottore delle Terme:

Sior Pare annuisce pensieroso e poi mi fa:

Mentre lui si fa il trattamento io intanto scarico la macchina e porto i bagagli in camera sua per poi tornarlo a prendere. Ormai non vale la pena cambiarsi per andare in piscina perché a mezzogiorno e mezzo abbiamo il pranzo e bisogna andare vestiti bene. Ne approfittiamo per mettere a posto tutte le cose e riposarci un po’. Scendiamo a mangiare e poi subito di sopra, io non vedo l’ora di buttarmi in piscina e poi farmi una sauna. Gli dico di cambiarsi, mettersi le sue ciabatte e non quelle dell’hotel e aspettarmi in camera o in corridoio che dopo 5 minuti sarei andata a prenderlo. Mi cambio e preparo la borsa per la piscina, cerco la cuffia anche per lui, esco e vado in camera sua.

Non c’è.

Guardo in corridoio, ricontrollo nella sua camera, prego il Signore, incontro delle ragazzine che giocano a nascondersi:

Prendo l’ascensore e lo trovo bel bello in ciabattine di tela dell’albergo, accappatoio e capelli in cresta che mi aspetta di fronte alla porta della Hall, con tutta la gente che lo guarda stranita.

Me lo prendo sottobraccio e lo porto finalmente alle piscine, lui si distende su un lettino, si guarda intorno e fa:

Mi sento per un attimo il Maestro Shifu con Po in “Kung fu Panda”, respiro e cerco di rilassarmi. Con la pressione alta non è il caso di fargli fare saune, e la Spa è troppo calda per lui. Così se ne sta lì a sonnecchiare tutto il pomeriggio, una pausa al Bistrot per bersi una birretta e mangiare due patatine e poi di nuovo relax a bordo piscina.

Il giorno dopo, di buon mattino, lo porto a far colazione, poi di nuovo in camera a cambiarsi e infine giù a farsi i fanghi. Io intanto mi prenoto un bel massaggio per il pomeriggio, in fondo è il giorno del mio compleanno, mi merito un regalo!

Ritorniamo in piscina, è ora che anche lui si faccia un bel bagnetto:

Con calma lo faccio scendere in acqua, gli metto due salvagenti lunghi colorati per tenerlo su, lui non si capisce molto, ha paura e non sa come mettersi. Dopo un po’ si rilassa ed eccolo pronto a farsi trasportare in giro per tutta la piscina. La gente ci guarda un po’ stranita, ma lui se la gode, ed è bene così.

Arriva il momento del pranzo:

Il pomeriggio prosegue in tranquillità tra un bagno in piscina e una birretta al bar. Dopo cena ci troviamo con delle mie amiche in un locale lì vicino a festeggiare per poi tornare in albergo e accordarci per il giorno seguente:

E con questa… buon anno nuovo a tutti voi dal Sior Pare e Siora Fia

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