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Simone Venturini: giornata storica da cui trarre insegnamento

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Modulo sperimentale elettromeccanico o, come lo conoscono tutti, MOSE. Sistema di dighe mobili finalizzato alla difesa della città di Venezia dal fenomeno dell’acqua alta, è formato da quattro barriere collocate alle bocche di porto della laguna, composte complessivamente da settantotto paratoie mobili tra loro indipendenti, incernierate al fondale su un lato e azionate dalla variazione della propria galleggiabilità attraverso l’immissione e l’espulsione di acqua e aria.

Quello di oggi si pò definire il primo vero “stress test” per le 78 dighe mobili. Una giornata intensa per gli amministratori veneziani, che possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Per Simone Venturini, Assessore alla Coesione Sociale, al Turismo e allo Sviluppo Economico è stata una giornata intensa o, come spiega al telefono, “storica perché il MOSE ha salvato Venezia da una marea eccezionale, non tanto diversa da quella che nel novembre 2019 ha spazzato la città. Senza il Mose oggi staremmo raccogliendo macerie, saremmo a interrogarci sulla conta dei danni”.

Questo è un insegnamento di quanto la scienza, l’ingegneria e il progresso possano aiutare la città, la gente. – prosegue – Ci insegna anche come non bisogni dare ascolto a quelli del ‘no’ a tutto, a quelli che a ogni occasione puntano dritti al ‘no’ in cambio di visibilità personale. Oggi il MOSE è in funzione anche in barba a quanti, fino a poco tempo fa, non lo volevano”.

Ma il coro unanime di plauso a quest’opera tanto discussa, bistrattata e oggi giustamente osannata arriva da tutta Italia.

Senza quelle barriere Venezia sarebbe sommersa in materia catastrofica: quindi è un ‘opera di ingegneria straordinaria che sta salvando un patrimonio dell’umanità, senza quell’opera di ingegneria incredibile Venezia sarebbe sotto acqua”, ha dichiarato oggi in conferenza stampa il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini.

Soddisfatto anche il presidente del Veneto Luca Zaia, che in serata firmerà lo stato di crisi a fronte dei danni subiti dal litorale: “la marea ha raggiunto quota 173 cm nei rilevatori, ma i tecnici che stanno lavorando in queste ore nella sala operativa del MOSE mi hanno riferito che la quantità d’acqua sospinta dal vento e dalle maree ha raggiunto, contro le paratoie di Chioggia, un’altezza di due metri. In laguna l’altezza rilevata è, invece, sotto il metro. Questo rende chiara l’utilità del MOSE, che oggi ha letteralmente salvato Venezia. Grazie davvero a tutti i tecnici, i previsori, i professionisti che in queste ore stanno lavorando, spesso dietro le quinte, per garantire sicurezza e protezione al nostro territorio”.

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