Al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero di Roma, la presidente nazionale dell’ACISJF rilancia la missione dell’associazione: offrire ascolto, accoglienza e accompagnamento per restituire dignità e speranza a chi vive situazioni di fragilità
ROMA – Una storia che affonda le radici nel 1902 ma che continua a camminare nel presente, al fianco delle donne più fragili e invisibili. È la storia di ACISJF – Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane, raccontata da Simona Saladini, presidente nazionale, durante il 2° Festival dell’Umano Tutto Intero tenutosi a Roma.
“Nel nostro logo c’è scritto in via – spiega Saladini – perché siamo sempre in cammino, dentro la storia, dove ci sono i bisogni delle donne. Li intercettiamo e cerchiamo di rispondere”.
Nata per accogliere le mondine che arrivavano in stazione a Torino, oggi ACISJF è attiva in 16 città italiane, con 530 posti letto per ragazze e donne in situazioni di estrema vulnerabilità: vittime di tratta, violenza, abusi, o madri sole con figli.
“Ma da soli non si fa nulla – sottolinea la presidente – possiamo farlo solo se siamo in rete. Crediamo in un welfare community, perché se ci mettiamo insieme, come associazioni e istituzioni, possiamo davvero dare risposte concrete”.
Il cuore dell’azione di ACISJF si riassume nel suo slogan: le 3 A – Ascoltare, Accogliere, Accompagnare. “Accogliamo queste donne con amore – racconta Saladini – le facciamo sentire a casa e diamo loro speranza. Questo è il nostro obiettivo”.
Radicata nella sua identità cattolica, l’associazione guarda con orgoglio al proprio passato, ma tiene lo sguardo rivolto al futuro: “Siamo fieri delle nostre radici, e non intendiamo rinnegarle. Andiamo avanti con determinazione, pensando alla storia che ci ha preceduti e al futuro dei nostri figli”.
Per contattare l’associazione: https://www.acisjf.it – mail [email protected] – Tel. 06 83545149
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