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Silvia Gribaudi porta a Treviso Monjour

Un cartoon contemporaneo fatto di corpi in carne ed ossa. Plasmato dalle performance di 2 danzatori, 1 clown attore e 2 acrobati, magistralmente diretti dall’ironia di Silvia Gribaudi. 

TREVISO – Giovedì 11 maggio, alle 20.30, sul palcoscenico del Teatro Mario Del Monaco di Treviso va in scena Monjour, ultimo lavoro della coreografa italiana. Lo spettacolo, acceso dai disegni pop di Francesca Ghermandi, renderà permeabili i confini tra artisti e regista, scompaginando gli ordini e i ruoli, mettendo al centro la fragilità umana come punto di forza, la fallibilità come potere rivoluzionario, l’inaspettato come possibilità di vedere oltre i limiti.

Lo spettacolo, una co-produzione di Associazione Culturale Zebra, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, TSV–Teatro Nazionale, Les Halles de Schaerbeek (Bruxelles) chiude il cartellone della rassegna di danza Calligrafie, promossa dal Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale in accordo con il Circuito Multidisciplinare Arteven per riportare la grande danza internazionale a Treviso.

Con l’inconfondibile sarcasmo che la caratterizza, Silvia Gribaudi guiderà la performance dalla platea, facendo cadere la quarta parete. E dialogherà con i funamboli performer Riccardo Guratti, Timothée-Aïna Meiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani, attraversando il rapporto tra artista e spettatore. Ad arricchire il lavoro la complicità visiva di Matteo Maffesanti e le luci di Leonardo Benetollo. Oltre alle musiche di Nicola Ratti e Gioachino Rossini. Anche questa volta il linguaggio coreografico di Silvia Gribaudi attraverserà la performing art, la danza e il teatro. E si focalizzerà sull’impatto sociale del corpo, mettendo al centro la comicità e la relazione tra spettatore e performer. 

Lo spettacolo – MONJOUR è un dispositivo performativo che mette al centro una riflessione sul potere e sul gioco di manipolazione tra performer e spettatore.

MONJOUR è un “cartoon contemporaneo” fatto di corpi in carne ed ossa guidati dall’ironia di Silvia Gribaudi con la complicità visiva di Matteo Maffesanti, dai disegni di Francesca Ghermandi, dalle luci teatrali di Leonardo Benetollo e dai funambolici performer: Riccardo Guratti, Timothée-AïnaMeiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani.

Qual è l’interdipendenza tra pubblico e performer? Qual è la responsabilità reciproca tra spettatore ed artista?

MONJOUR è un giorno per esistere insieme nello spaesamento. Ma cosa siamo disposti a dare per continuare ad esistere? MONJOUR è composto da 2 danzatori,1 clown/attore e 2 acrobati. Il lavoro prevede pratiche coreografiche sul rapporto tra corpo e comicità, tra disegno ed estetica nella relazione tra performer e pubblico.

In MONJOUR una regista/performer è in dialogo dalla platea con i performer destrutturando e ricostruendo le immagini che il pubblico vede durante la performance e creando un virtuosismo fisico comico e coreografico.

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