Suor Monia Alfieri valuta positivamente la proposta del Ministro Valditara
Italia. Una rivoluzione nella scuola che fa discutere.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato il 15 gennaio, in Consiglio dei Ministri, i nuovi programmi per le scuole Elementari e Medie. Molte sono le novità come l’inserimento volontario del latino nelle Medie, la storia come materia a sé e non come geostoria nelle superiori, la Bibbia, l’epica e l’apprendimento a memoria di filastrocche e poesie solo per citare alcuni aspetti del Decreto.
Ovviamente le reazioni sono state forti e contrapposte, tra chi sottolinea il coraggio del Ministro nel voler fare una riforma specifica sui contenuti e chi, invece, sostiene che queste proposte siano un modo per riportare la scuola a materie ormai superate e anacronistiche.
Riportiamo di seguito il commento che Suor Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha rilasciato su questa importante tematica.
“La volontà di rivedere i contenuti oggetto di studio, in particolare lo studio della lingua latina alla Secondaria di primo grado, un maggiore approfondimento della storia italiana e la sottolineatura dell’importanza dello studio a memoria delle poesie, pare essere una proposta superata, quasi un vagheggiamento del passato. Non sono affatto d’accordo con questa interpretazione”. Ha dichiarato a Adnkronos.
“Occorre, infatti, non dimenticare che il fine della scuola è formare cittadini che, attraverso la cultura appresa, in qualsiasi campo del sapere, siano in grado di agire responsabilmente all’interno della società. Spesso nella scuola si rischia di dare più importanza al metodo che al contenuto, alla competenza piuttosto che alla conoscenza. Questo è altamente rischioso si crea, come si è creata, una ignoranza diffusa su contenuti cardine della nostra storia, della nostra letteratura, del sapere in generale. Lo studio della lingua latina consente una riflessione linguistica sulle strutture delle lingue moderne, un esercizio mentale di riflessione nella traduzione, una conoscenza di un mondo che è all’origine della nostra cultura e che può diventare uno dei settori trainanti della nostra economia”.
“Sul versante dello studio mnemonico che, oltre ad essere un importante esercizio per la nostra mente, – specifica Suor Anna Monia Alfieri – in realtà consente di interiorizzare profondamente le emozioni e gli insegnamenti tratti dai testi più belli della nostra letteratura, ricordandoseli poi in età adulta. Teniamo sempre assieme tutto, contenuto e metodo, diversamente priveremo i nostri giovani di una grande opportunità: fare del sapere un’esperienza così forte da diventare guida nelle diverse occasioni della vita”.
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