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Sgomberato il sottopasso Santa Maria dei Battuti nell’ambito del programma “Oculus”

La Polizia locale di Venezia ha sgomberato il sottopasso Santa Maria dei Battuti nell’ambito del programma “Oculus”, volto a riqualificare edifici abbandonati e prevenire il degrado urbano. L’operazione è stata svolta in collaborazione con servizi sociali e operatori di Veritas

VENEZIA. Continua l’azione della Polizia locale di Venezia nel contesto del programma “Oculus”, dedicato alla riqualificazione degli edifici abbandonati e al contrasto del degrado urbano. Mercoledì 2 ottobre, le forze dell’ordine hanno effettuato lo sgombero del sottopasso Santa Maria dei Battuti, situato in via Giovanni da Verrazzano. L’intervento è stato eseguito in collaborazione con gli operatori sociali del Pronto Intervento dell’Area Coesione Sociale del Comune di Venezia e con il supporto del personale del Gruppo Veritas, che ha provveduto a rimuovere i bivacchi presenti e a chiudere l’accesso con una catena e lucchetto.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di collaborazione tra la Polizia locale e l’Area Coesione Sociale, con l’obiettivo di monitorare e intervenire nelle aree di maggiore disagio. Oltre alla mappatura delle zone critiche, il progetto “Oculus” mira a stabilire un contatto con le persone senza dimora, orientandole verso i servizi sociali per un eventuale percorso di presa in carico, soprattutto in situazioni di grave vulnerabilità.

Durante l’operazione, sono stati trovati solo due giacigli di fortuna, senza la presenza di occupanti. L’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce, ha sottolineato l’importanza di mantenere un controllo costante: “È essenziale intervenire in modo capillare su tutto il territorio per prevenire situazioni croniche difficili da risolvere. La Polizia locale interverrà prontamente se si dovessero verificare nuovi accampamenti nel sottopasso, garantendo che l’area non torni ad essere occupata e prevenendo forme di degrado”.

Pesce ha voluto ringraziare gli agenti della Polizia locale per il loro impegno e dedizione, estendendo il riconoscimento anche agli operatori di Veritas e agli assistenti sociali per il loro prezioso contributo quotidiano a sostegno della comunità.

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