Settembre, ovvero il mese che da sempre celebra suggestioni, ritorni e soprattutto canzoni, ne abbiamo scelte cinque, brani diversi tra di loro ma perfettamente evocativi,
September Morn, Neil Diamond
Assolutamente romantica, longeva e nostalgica. Neil in questo concentrato di emozioni e malinconia ci riporta alla memoria ricordi e stati d’animo. Una ballad perfetta che ancora oggi si ripresenta intonsa, senza rughe, settembrina.
September, Earth, Wind & Fire
Chi non la conosce alzi la mano, anzi il volume. Ritmo, empatia e simpatia. Dal refrain che ti piglia e non ti molla più. Disco, funk, groove, agitare prima dell’ascolto e il gioco e fatto. Buona per tutte le occasioni, imperdonabile non averla nella propria playlist.
Wake me up when September ends, Green Day
Intimo e struggente, scritto da Billy Joe Armstrong e dedicato alla morte del padre avvenuta nel 1982, riporta al significato più recondito della perdita e del cambiamento che questo comporta. Tra testo, note, chitarra acustica ed elettrica.
Settembre, Riccardo Fortis
Siamo nel 1981 e Aberto, all’interno dell’album La grande grotta, decide di creare questo splendido brano che è un autentico manifesto ricolmo di riflessioni sul tempo che inesorabilmente passa, tra amori, vendemmie, baci e giardini. È già settembre.
Settembre, Peppino Gagliardi
Forse il brano più iconico di Peppino, che arriva all’inizio degli anni settanta e lascia il segno. Partendo dalle spiagge che da assolate si trasformano in desolate, con i ricordi che restano e gli amori che si dissolvono. Settembre poi verrà, ma non ti troverà. E piangeranno solo gli occhi miei.
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