Un viaggio musicale tra ville storiche, paesaggio veneto e capolavori dal Rinascimento al Classicismo, per riscoprire la musica nei luoghi in cui è nata
VICENZA- Volge al termine Serenissime Dimore, il festival ideato da Asolo Musica – Veneto Musica con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, che per tutto il mese di ottobre ha riportato la musica nei luoghi dove un tempo era parte integrante della vita quotidiana: le Ville Venete, veri scrigni di arte, storia e paesaggio. Un viaggio sonoro e culturale che ha attraversato le province di Venezia, Padova e Vicenza, intrecciando repertori antichi e moderni, solisti di prestigio, ensemble d’eccellenza e programmi capaci di dialogare con l’architettura e la memoria dei luoghi.
Il fine settimana appena trascorso ha confermato la qualità e la varietà della rassegna. Sabato 18 ottobre, nella suggestiva Villa Rosa di Tramonte di Teolo, il violoncellista Francesco Galligioni ha proposto Toccate, suite e capricci, un percorso tra Vitali, Bach e Dall’Abaco che ha messo in luce la doppia natura del violoncello barocco: strumento dalla forte personalità solistica ma anche pilastro del continuo armonico. Domenica 19 ottobre, nella splendida Villa Priuli Crisanti di Villa del Ferro, la viola barocca di Chiara Sartorato e il clavicembalo di Riccardo Favero hanno intrecciato le sonorità settecentesche di Alberti, Benda, Paradisi, Flackton, Galuppi e Pescetti nel programma Al tempo di Giovanni Battista Tiepolo – Dialogo con gli affreschi. La musica, in perfetta sintonia con l’ambiente, ha risuonato sotto tre straordinari affreschi di Giandomenico Tiepolo, restituendo un’esperienza immersiva tra arti sorelle.
Ora il festival si prepara al suo ultimo fine settimana, dal 24 al 26 ottobre, con tre appuntamenti nel Vicentino che chiudono idealmente il percorso tra canto, pianoforte e ensemble classico.
Venerdì 24 ottobre alle 20.30, nella palladiana Villa Pojana a Pojana Maggiore, l’Arco Amoroso Ensemble presenterà Madrigali amorosi. Tra parola e suono: il madrigale italiano all’inizio del Seicento. Le voci di Gaia Ammaturo, Valentina Fin, Anna Giulia Simeoni (soprani), Luigi Tinto e Marco Baratto (tenori) e Luca Pasqualetto (baritono) interpreteranno pagine di Arcadelt, Marenzio, Monteverdi e Luzzaschi, riportando in vita un genere musicale che univa ricerca sonora e intensità poetica, nel segno del dialogo tra testo e musica.
Sabato 25 ottobre alle 20.30 si torna a Villa Priuli Crisanti a Villa del Ferro (Val Liona), dove il pianista Michele Campanella sarà protagonista del recital Domenico Scarlatti: da Napoli a Venezia, interamente dedicato alle sonate del grande autore napoletano. Il programma, tra virtuosismo, introspezione e ritmo danzante, dialogherà con la luminosità degli spazi della villa, evocando il respiro europeo del Settecento.
Domenica 26 ottobre alle 16.00, nella cornice di Villa San Fermo a Lonigo, il festival si concluderà con Nello stile classico, interpretato dall’Ensemble dell’Arcimboldo – Luca Lucchetta (clarinetto), Massimiliano Tieppo (violino), Alberto Salomon (viola) e Francesco Galligioni (violoncello). In programma musiche di Mozart, Crusell e Hummel, per celebrare l’equilibrio e la purezza formale del Classicismo europeo in una villa che da secoli accoglie la musica come esperienza conviviale e condivisa.
Serenissime Dimore non è solo una rassegna musicale, ma un progetto culturale che valorizza il territorio e la sua storia. Organizzato da Asolo Musica – Veneto Musica, è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e del Comune di Este, con il sostegno di Aermec, Hausbrandt Trieste 1892 e Luxottica, e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e dei Comuni di Este, Lonigo, Mira, Orgiano, Pojana Maggiore, Teolo, Val Liona e Zugliano.
Biglietti disponibili in loco un’ora prima dei concerti o su www.boxol.it/asolomusica (con diritto di prevendita).
Informazioni e prenotazioni: 392.4519244 | [email protected] | www.asolomusica.com
Con queste ultime tre serate, il festival conclude un mese in cui la musica ha ritrovato le sue dimore storiche, restituendo al pubblico il fascino intatto delle Ville Venete come luoghi di bellezza, incontro e ispirazione.
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