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Scuola. Indagine Udicon, caro-libri penalizza le attività extrascolastiche

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Per l’85 per cento dei genitori, la precarietà dei docenti influisce sul rendimento degli studenti. Un terzo dei quali non usufruisce di mense scolastiche. Martina Donini, presidente Udicon: “Garantire a tutti educazione accessibile e di qualità”.

ROMA – Il rientro a scuola di quest’anno ha portato con sé un notevole aumento dei costi per le famiglie italiane, con gravi conseguenze sulla spesa per l’istruzione dei figli.

Secondo l’indagine realizzata per Udicon (Unione per la difesa dei Consumatori) dall’Istituto Piepoli sul tema scuola, oltre la metà dei genitori (55%) ha dichiarato di aver speso di più per libri e materiale scolastico rispetto all’anno precedente, con un costo medio di 309 euro per figlio.

Questi rincari stanno mettendo a dura prova i bilanci familiari e, di conseguenza, la maggioranza dei genitori (53%) si è trovata o si troverà costretta a tagliare le attività extracurriculari dei propri figli.

“I risultati dell’indagine evidenziano i grandi sacrifici che i genitori italiani affrontano quotidianamente per garantire un’istruzione di qualità ai loro figli,” ha dichiarato il presidente nazionale Udicon, Martina Donini. “Dalla mancanza di servizi mensa in molte scuole del Sud all’aumento dei costi per il materiale scolastico, è evidente che sono necessari interventi per migliorare il sistema educativo e alleviare il carico finanziario sulle famiglie”.

Promossi docenti e personale ATA da 8 genitori su 10, con la soddisfazione che cresce in modo particolare al Sud e nelle Isole. Tuttavia, emerge con chiarezza che l’85% dei genitori ritiene che la precarietà dei docenti influisca negativamente sul rendimento scolastico degli studenti, mentre l’89% crede che essa danneggi la qualità dell’offerta didattica delle scuole.

L’indagine ha anche rivelato che un terzo degli studenti non usufruisce del servizio mensa offerto dalla scuola. Questo dato assume un’importanza significativa al Sud, dove il 69% dei genitori dichiara che i loro figli non hanno accesso al servizio mensa. Per coloro che utilizzano il servizio mensa la qualità e la varietà del cibo sembrano essere i fattori determinanti della soddisfazione dei genitori.

“È fondamentale che le istituzioni si impegnino per affrontare queste sfide che ci portiamo avanti da troppi anni e lavorino per garantire a tutti gli studenti un’educazione accessibile e di qualità. La precarietà dei docenti che influisce sul rendimento scolastico e l’aumento dei costi del materiale scolastico sono problemi che richiedono soluzioni immediate”, ha concluso Donini.

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