Con il 2026 la Scuola di Formazione Politica per Amministratori del Circolo Veneto celebra nove anni di attività, confermandosi come un laboratorio stabile di crescita e consapevolezza per chi si avvicina o già opera nel mondo dell’amministrazione pubblica
MESTRE (VE). Un percorso interamente online, pensato per rendere la formazione accessibile e concreta, che negli anni ha coinvolto centinaia di partecipanti e docenti qualificati, affermandosi come una realtà in grado di coniugare competenze tecniche, visione politica e cultura amministrativa. Il tutto sotto il titolo dell’edizione 2026: “Delibero, ergo sum…”, una chiave di lettura che ribalta il celebre “cogito ergo sum” per sottolineare come la capacità di deliberare, scegliere e assumere decisioni consapevoli rappresenti l’essenza stessa dell’amministratore pubblico.
Come nasce e si è sviluppata la Scuola di Formazione del Circolo Veneto?
La Scuola nasce nove anni fa da un’idea condivisa con Cesare Campa, fondatore del Circolo Veneto, con l’obiettivo di affiancare alle tradizionali attività culturali e sociali un percorso specificamente dedicato alla formazione politica e amministrativa.
Quella che inizialmente era una scommessa si è trasformata in un progetto strutturato e partecipato: oltre 400 iscritti nel tempo, una media di circa otto lezioni l’anno e un corpo docente composto da circa venti professionisti altamente qualificati, provenienti dalla pubblica amministrazione, dal mondo delle professioni e dalla società civile.
Accanto a loro, anche figure di rilievo del panorama politico e culturale come Valdo Spini ed Ettore Bonalberti, che hanno contribuito a dare profondità e valore alle lezioni attraverso testimonianze dirette ed esperienze di vita istituzionale.
Qual è oggi l’impostazione e il valore formativo della Scuola?
La Scuola si basa su tre direttrici fondamentali: comunicazione, competenze amministrative e cultura politica.
Sul piano della comunicazione si affrontano temi come il public speaking, la gestione della comunicazione politica, i social network come nuova agorà digitale e, più recentemente, l’intelligenza artificiale come strumento emergente anche per la pubblica amministrazione.
La dimensione amministrativa approfondisce invece gli strumenti concreti del governo locale: bilanci, Testo Unico degli Enti Locali, regolamenti, statuti e gestione delle partecipate.
Infine, una componente culturale arricchisce il percorso con lectio magistralis e approfondimenti storici, offrendo una lettura più ampia e consapevole dell’evoluzione della politica e delle istituzioni.
Quali sono le prospettive future della Scuola?
La Scuola guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare e allo stesso tempo innovare il proprio percorso formativo.
Il decimo anniversario rappresenterà un passaggio significativo, anche in termini di ripensamento dell’offerta didattica, con l’introduzione di nuovi ambiti come urbanistica e politiche sociali, per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze degli amministratori locali.
Si sta inoltre valutando l’introduzione di momenti più pratici e laboratoriali, per affiancare alla teoria un approccio operativo alla gestione amministrativa e politica. L’obiettivo resta però quello di mantenere una formula agile e accessibile, basata su incontri mirati e altamente qualificanti.
La Scuola di Formazione Politica per Amministratori del Circolo Veneto si conferma così non solo come un percorso didattico, ma come un vero spazio di crescita civile e istituzionale.
In un contesto in cui la complessità della governance locale richiede sempre maggiori competenze, la formazione diventa uno strumento indispensabile per non improvvisare, ma per comprendere, scegliere e deliberare con consapevolezza.
Un principio che sintetizza perfettamente lo spirito della Scuola: non si è amministratori per caso, ma per scelta consapevole — perché, in fondo, “Delibero, ergo sum”.
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