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Sciopero dei medici del Veneto 13/14 aprile: “Obbligati a scioperare per farci ascoltare!”

1 minuti di lettura

Dichiarazione di Liliana Lora, Segretaria Regionale SMI e Salvatore Cauchi, Segretario Regionale SNAMI.

VENEZIA – “Siamo obbligati a scioperare per farci ascoltare. Gli studi medici, degli iscritti al Sindacato Medici Italiani e al Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani del Veneto saranno chiusi il 13 e 14 aprile” così Liliana Lora, Segretaria Regionale SMI e Salvatore Cauchi, Segretario Regionale SNAMI annunciano le due giornate di sciopero.

Il manifesto dei medici denuncia

  • La burocrazia soffocante che toglie tempo all’attività clinica
  • Gli errori di programmazione del numero di sanitari e di organizzazione territoriale
  • L’eccesso di assistiti per singolo medico non risultano conforme a quanto previso dall’ACN
  • Le liste d’attesa infinite che inducono i pazienti a rivolgersi al privato
  • La chiusura di sedi di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), con disagio per la popolazione
  • La mancanza di tutele per i medici di famiglia nei casi di malattia, gravidanza, ristoro psicofisico e accudimento a familiari disabili

Le richieste:

  • La convocazione del comitato regionale per una seria programmazione in base al nuovo ACN
  • La convocazione del tavolo regionale per l’informatizzazione, per creare la necessaria rete ospedale e territorio
  • L’abolizione dei piani terapeutici e delle note Aifa
  • L’autocertificazione dei primi tre giorni di malattia da parte del paziente
  • La garanzia che tutti i pazienti possono fruire di strutture organizzate con personale funzionale per il medico e il paziente con la previsione di investimenti correnti certi da parte della Regione

“Saranno garantite le visite domiciliari urgenti ai pazienti non trasportabili, l’assistenza domiciliare integrata e l’assistenza domiciliare programmata per malati terminali e prestazioni indispensabili definite negli accordi regionali”.

“La Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) assicurerà prestazioni non differibili a partire dalle certificazioni obbligatorie, certificati di malattia, prescrizioni farmaceutiche non differibili. Per le urgenze, invitiamo i pazienti a rivolgersi al Pronto Soccorso. Il 118 assicurerà il soccorso avanzato”, concludono.

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