C’è tanta scherma veneta nella grande prova dell’Italia ai Campionati del Mondo Master che si sono conclusi ieri in Croazia, a Zara. In cinque dei sette ori azzurri – le medaglie totali sono 17, buone per il secondo posto finale dietro solamente agli Stati Uniti – c’è anche il marchio di atleti provenienti dalle sale d’armi del Veneto.
Una menzione speciale va di diritto a Martina Ganassin, cresciuta schermisticamente sulle pedane di Mestre con il Maestro Livio Di Rosa e ora portacolori dell’Accademia Musumeci Greco di Roma, che si è laureata campionessa del Mondo nel fioretto individuale categoria A.
Gara di testa per lei, con un girone da tutte vittorie e una cavalcata nell’eliminazione diretta che ha vissuto un solo match complicato nel tabellone degli ottavi, in cui la fiorettista azzurra ha avuto la meglio sull’americana Seal per 10-9. Senza storia tutti gli altri incontri, compresa la finale con la tedesca Kollmetz, superata per 10-4.
L’azzurra ha poi concesso il bis anche a squadre, trionfando assieme alle compagne Elena Benucci, Gianna Cirillo, Iris Gardini, Marinella Garzini e Liqin Wei. Si sono laureate campionesse del mondo nella sciabola femminile a squadre Claudia Bandieri dell’Officina della Scherma di Mira e Margherita Camerin delle Lame Giallo Blu di Conegliano, vincitrici con le compagne Costanza Drigo, Gabriella Lo Muzio, Iris Gandini e Marinella Garzini. Oliver Emmerich e Paolo Busi, compagni di sala di Claudia Bandieri all’Officina della Scherma, si sono messi al collo l’oro nella prova a squadre di sciabola maschile, regolando nel match per il titolo mondiale gli Stati Uniti.
Insieme a loro sul podio sono saliti anche Stefano Lanciotti, Andrea Bocconi e Giulio Paroli. Infine, Riccardo Bonsignore Zanghì, giramondo della spada veneta, ha portato sul gradino più alto del podio la Comini Padova, vincendo la prova a squadre di spada assieme ai compagni Cosimo Ferro, Giuseppe Marino, Federico Strano, Gabriele Vincenzi e Dino Mandrioli.
Il risultato complessivo dell’Italia migliora quanto fatto nell’edizione di Il Cairo 2019, in cui gli azzurri chiusero a quota 15 medaglie e al terzo posto nel medagliere.
“Sono estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti dai nostri atleti a questi campionati mondiali di Zara, che confermano le prestazioni entusiasmanti dei Campionati Europei di Amburgo – ha detto il Capo Delegazione Leonardo Patti – Abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre ai Campionati del Mondo con 7 medaglie d’oro e 17 medaglie in totale. Credo che sia importante sottolineare le prestazioni delle squadre con 4 vittorie sulle 6 gare previste, che mettono in evidenza il valore complessivo del nostro movimento”.
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