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Sbarcare il lunario

Che non significa necessariamente arrivare in porto alla fine dell’anno ma assume diverse pronunce filosofiche

Il lunario che altro non è che un almanacco popolare che riporta i giorni e i mesi dell’anno, nonché i santi, le fasi lunari le previsioni meteorologiche e quant’altro, come proverbi e le poesie in vernacolo.

Ma lunario, che in senso esteso significa anche anno e quindi arrivare, portare in porto alla fine dell’anno. Tirare avanti la baracca.

E in un epoca dove le diseguaglianze e il gap economico sembrano essere un leit motiv incontrovertibile e inaccettabile, ci chiediamo se le esistenze di chi non possiede proprio nulla e chi d’altro canto detiene patrimoni, agi e ricchezze, siano così scontate nel benessere e nella felicità.

Sbarcare il lunario portando a casa il pane per sfamare se stesso o la propria famiglia ed esserne felice, sereno, per poi rimboccarsi le maniche umilmente in attesa del giorno dopo. Dove contano le stesse cose, sopravvivere guadagnando lo stretto necessario, ma senza ulteriori pensieri. A parte quello legittimo di dover migliorare la sua esistenza. E ove non fosse, continuare ad essere sgombri nella mente, sereni.

In totale contrapposizione di chi, benestante o possidente, corre ogni giorno guardandosi indietro con un inguaribile ossessione, guadagnare sempre di più e cercare di non perdere. Che già un minore guadagno sarebbe da considerare un mezzo fallimento.

Ma al di sopra di ogni risma, vige la preoccupazione di poter perdere il tutto e quindi rimane solo asserragliarsi in un fortino, Senza contraddittorio.

Correre senza girarsi, pedalare sempre in nome del Dio danaro, mentre chi sbarca il lunario troverà senz’altro sudore e precarietà, ma ogni sera potrà brindare al risultato raggiunto.

Risultato che porteranno a casa anche dall’altra parte di questo incredibile mondo, dove non occorre sbarcare ma contare i guadagni ottenuti. E senza la semplice maturità di chi non ha e proprio per questo non deve preoccuparsi di perdere nulla.

Nel nome di un’esistenza senza fronzoli, con il solo scopo di portare in porto la barca, sbarcando il lunario.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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