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Sarà realizzato al Gris un centro diurno per anziani non autosufficienti

Il Commissario Straordinario del Gris, dott. Stefano Guerra, ha annunciato alla stampa che ormai sono iniziati i preparativi per i lavori di restauro dell’edificio ex Padiglione Pedagogico situato vicino alla Casa di Riposo del Gris.

Il Commissario Straordinario del Gris, dott. Stefano Guerra, ha annunciato alla stampa che ormai sono iniziati i preparativi per i lavori di restauro dell’edificio ex Padiglione Pedagogico situato vicino alla Casa di Riposo del Gris. Si parla di una spesa di circa 500 mila euro offerti da un donatore anonimo.

 

“La ristrutturazione – ha precisato il dott. Guerra – darà vita ad un Centro Diurno per anziani non autosufficienti con 27 posti. Sarà una struttura semi-residenziale . I lavori sono a totale carico di una donazione fatta da un benefattore anonimo.

“Sono particolarmente soddisfatto perché un benefattore ha deciso di dare un lascito al Gris per un’opera di cui ce ne era urgente bisogno, non è facile di questi tempi. Questo ci permetterà di aumentare la nostra attività in un bacino di utenza vasto e compreso tra Mestre e Treviso con molti comuni”.

“Inoltre abbiamo la possibilità, come Istituto Gris, di offrire alla comunità un servizio utilissimo. Il Centro Anziani Diurno affronta tutta la problematica situazione degli anziani disabili e da un validissimo aiuto alle famiglie. Particolarmente toccante è stata la motivazione del benefattore che ha detto: “Voglio fare qualcosa per la mia Mogliano! E noi gliene siamo tutti immensamente grati”.

Agostino Zanardo ricorda che: “Il benefattore mi ha incaricato di essere il suo braccio esecutivo in questa cosa perché non vuole apparire. Per realizzare quest’opera è stato dato l’immobile in comodato d’uso al benefattore, con documenti firmati più di un anno fa, che poi lo riconsegnerà al Gris sistemato. L’incarico per la realizzazione dell’opera, per volontà del benefattore, è stato conferito all’architetto Davide Bortolato. Sarà un vero recupero di questo immobile che risale agli anni 30 con l’approvazione della Sovraintendenza ai beni culturali.”

“È stato un motivo d’orgoglio per me – ha detto Bortolato –  essere scelto per realizzare questa opera di grande valenza per Mogliano e non solo. Saranno 300 metri quadrati quelli dove si interverrà con il recupero anche di 600 metri quadri del tetto. Recuperate anche tutta le facciate dell’edificio.  Prevedo che il tutto sarà completato in massimo cinque mesi”.

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