Il complesso di Sant’Artemio e il Parco della Storga, situati a Treviso, rappresentano un esempio significativo di recupero e riqualificazione di un’ex struttura manicomiale. Questo luogo ha vissuto una trasformazione radicale nel corso del tempo, passando da ospedale psichiatrico a sede della Provincia di Treviso, con una riconversione che ha valorizzato sia gli edifici storici che il patrimonio naturale circostante
TREVISO. La costruzione del manicomio provinciale di Sant’Artemio risale alla fine del XIX secolo, con l’obiettivo di fornire un’adeguata assistenza ai malati di mente, secondo le concezioni psichiatriche dell’epoca. L’ospedale fu ufficialmente inaugurato nel 1902 e seguì il modello dei manicomi ottocenteschi, caratterizzati da edifici isolati immersi nel verde, con lo scopo di favorire la tranquillità e il trattamento dei pazienti.
Durante il XX secolo, Sant’Artemio ha accolto numerosi pazienti con disturbi mentali, ma le condizioni di vita all’interno della struttura non erano sempre ottimali, rispecchiando le difficoltà e le limitazioni della psichiatria dell’epoca. Con la riforma Basaglia del 1978, che sancì la chiusura dei manicomi in Italia, anche Sant’Artemio iniziò un graduale processo di dismissione. Le attività sanitarie furono progressivamente trasferite ad altre strutture, fino alla chiusura definitiva del complesso negli anni ’90.
Dopo la chiusura del manicomio, il complesso di Sant’Artemio è rimasto inutilizzato per diversi anni, fino a quando non è stato avviato un progetto di recupero e valorizzazione dell’area. L’iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Treviso, aveva l’obiettivo di trasformare l’ex ospedale psichiatrico in un moderno centro amministrativo e istituzionale.
La riqualificazione
Il progetto di riqualificazione ha previsto il restauro degli edifici storici, mantenendo il loro valore architettonico originale, e l’adattamento degli spazi interni per ospitare gli uffici provinciali. Sono stati realizzati interventi di ammodernamento per migliorare l’efficienza energetica e la funzionalità degli ambienti, senza compromettere l’identità storica del complesso.
Oggi Sant’Artemio è la sede della Provincia di Treviso, ospitando gli uffici amministrativi e istituzionali. L’area è stata trasformata in un punto di riferimento per i servizi pubblici, garantendo spazi adeguati per attività amministrative, incontri e iniziative culturali.
Il Parco
Parallelamente, è stata posta grande attenzione al recupero del Parco della Storga, l’ampia area verde che circonda l’ex manicomio. Questo spazio, un tempo riservato esclusivamente ai pazienti e al personale sanitario, è stato reso accessibile alla cittadinanza, diventando un importante luogo di aggregazione e svago.
Il Parco della Storga è diventato un’area fruibile dai cittadini per passeggiate, attività sportive e momenti di relax immersi nella natura: rappresenta un esempio di come una zona precedentemente destinata alla reclusione e alla sofferenza possa essere restituita alla comunità con una funzione completamente rinnovata e inclusiva.
All’interno del parco, sono sorti il Museo Etnografico “Case Piavone” e, nelle zone non boschive, trovano sede gli orti comunali ed associazioni come il Gruppo Micologico Trevigiano, il Gruppo Grotte Treviso e le Guardie per l’Ambiente.
Il recupero di Sant’Artemio e del Parco della Storga costituisce un modello virtuoso di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico. La trasformazione di un ex manicomio in un centro amministrativo e in un parco pubblico ha permesso di dare nuova vita a un luogo carico di memoria, rendendolo un punto di riferimento per la collettività. Questo intervento dimostra come sia possibile coniugare conservazione, innovazione e sostenibilità, creando spazi che rispondano alle esigenze moderne senza dimenticare il passato.
Crediti fotografici:F.A.I., www.provincia.treviso.it
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