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Santalucia 2021: Maculan e Fondazione Banca degli Occhi di nuovo insieme per le malattie oculari

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300 bottiglie di Cabernet Sauvignon a sostegno della ricerca scientifica. A Le Calandre presentata l’edizione limitata vestita con l’occhio di Santa Lucia.

Mercoledì 14 dicembre, in occasione dell’evento benefico tenutosi al ristorante Le Calandre*** dei fratelli Alajmo a Sarmeola di Rubano (Padova), l’azienda agricola Maculan e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus hanno presentato Santalucia 2021, il prezioso vino che alla tredicesima edizione dell’iniziativa veste una confezione artistica ornata da un pendente d’argento raffigurante l’Occhio di Santa Lucia.

Il simbolo, sinonimo di buona fortuna, è ispirato alla conchiglia originaria delle spiagge di Sardegna e Corsica, che assieme alla bottiglia si trasforma in un dono speciale, a sostegno della ricerca contro le malattie oculari.

I 300 esemplari unici e numerati custodiscono un Cabernet Sauvignon nato in località Santo Stefano a Breganze (Vicenza), selezionato accuratamente da un panel di giornalisti, esperti di settore e imprenditori: “Santalucia 2021 abbina lo spirito di solidiaretà alla pregiatezza enologica – ha dichiarato Fausto Maculan, titolare dell’azienda vitivinicola –. Il vino, dopo un anno di sosta in piccole botti di rovere nuovo, presenta un colore rosso rubino intenso che sorprende con note di piccola frutta rossa e blu amarena, prugna e lampone, ma anche toni speziati che ricordano la vaniglia e il caffè ben tostato. Al sorso si sente un corpo foriero di lunga longevità e un bel rapporto tra dolcezza e tannini nobili presi dalle bucce e dai vinaccioli maturi”.

Santalucia 2021 ha origine in un vigneto piantato nel 1985 che si caratterizza per l’altissima densità delle viti allevate a cordone speronato. Solo sei grappoli per esemplare, a un’altezza di appena 30 centimetri da terra, che così disposti raggiungono una maturazione perfetta senza uso di erbicidi. Sull’iniziativa è intervenuto Giuseppe Di Falco, Presidente di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto: “Ancora una volta ringraziamo la creatività e la passione di Fausto Maculan, delle figlie

 Angela e Maria Vittoria, e di tutta Cantina Maculan per essere al nostro fianco con un progetto che, negli anni, ha sostenuto la nostra attività di ricerca con oltre 300 mila euro raccolti”.

Un aiuto che continuerà con il ricavato di questa edizione: le bottiglie sono disponibili su ordinativo dallo scorso 13 dicembre con una donazione minima di 100 euro. “Il progetto che andremo a finanziare – precisa il Direttore Sanitario della Fondazione, Diego Ponzin – si concentra sullo studio di una tecnica chiamata cheratoplastica additiva per la lotta al cheratocono, una patologia molto invalidante che colpisce i giovani e gli adolescenti deformando la cornea. Il nostro studio mira a fortificare il tessuto corneale del paziente per limitare il ricorso al trapianto”.

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