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Sanità. Bando con 300mila euro della regione Veneto per la ricerca sugli effetti Pfas

1 minuti di lettura

Il bando è stato pubblicato al link  https://www.corisveneto.com/bandopfas. sul sito web del Consorzio per la Ricerca Sanitaria (CORIS), un Consorzio di enti pubblici senza scopo di lucro interamente finanziato dalla Regione del Veneto, e sul sito della Regione al link http://www.regione.veneto.it/web/sanita/igiene-e-sanita-pubblica.
 
“Su questo fronte – dice l’Assessore alla Sanità – la Regione Veneto sta portando avanti un grande lavoro di squadra tra le competenze dell’Ambiente e quelle della Sanità, che ha raggiunto obbiettivi concreti e importanti. Ora mettiamo in campo un forte investimento sulla ricerca sanitaria”.
 
“Decine di migliaia di persone a suo tempo esposte a PFAS tramite l’acqua contaminata – aggiunge l’Assessore –  stanno usufruendo di controlli sanitari gratuiti offerti dalla Regione. Tuttavia, gli effetti delle sostanze PFAS sulla salute vanno studiati ancora a fondo, anche perché lo screening sulle persone dovrà giocoforza durare anni e il progresso delle conoscenze in materia consentirà di migliorare gli interventi di prevenzione e cura a beneficio della popolazione esposta”.
 
Gli studi potranno durare al massimo 24 mesi e dovranno essere in grado di produrre risultati rapidamente trasferibili al contesto regionale, contribuendo al processo di valutazione del rischio dell’inquinamento da PFAS.
Più in dettaglio, i progetti dovranno rientrare in una delle due seguenti aree tematiche:
 

  1. comprensione della tossicocinetica delle PFAS nella specie umana, con particolare riguardo alla distribuzione nei diversi tessuti
  2. studio dell’associazione tra dose interna di PFAS e indicatori antropometrici e bioumorali nella specie umana, anche utilizzando dati già disponibili a livello regionale.

Il bando incoraggia la creazione di collaborazioni tra diversi enti sanitari e di ricerca, sia nazionali sia internazionali, ma con un forte radicamento nel territorio: infatti almeno uno degli enti che partecipano al progetto dovrà avere sede in Veneto. L’intera procedura di selezione dei progetti e di rendicontazione dei risultati si svolgerà in Inglese.
 
Le candidature pervenute saranno esaminate da esperti indipendenti reclutati nel panorama scientifico internazionale e ignari dell’identità dei proponenti, a garanzia di una valutazione competente e imparziale. La scadenza per l’invio delle candidature è prevista per il 19 marzo 2018.

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