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Sanità a “scuola”: un corso di lean care management per ottimizzare i tempi di attesa e di cura

1 minuti di lettura

Al Presidio Ospedaliero di Monastier un corso di lean care management per 30 tra coordinatori e tecnici

Non si finisce mai di imparare, soprattutto se questo serve a garantire salute al paziente. Alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier è iniziato un percorso di formazione sulle tematiche del lean care management, per l’analisi dei processi. L’intento è quello di ottimizzare i flussi di accesso, al fine di fornire agli utenti e pazienti del Presidio Ospedaliero ancora più tempo per la cura e diminuire nel contempo le attese.

Il percorso formativo che vede coinvolti circa 30 tra coordinatori di reparto, responsabili amministrativi e tecnici è focalizzato sulla gestione sinergica di tre fattori chiave: strategia, persone e processi.

Vengono approfondite le relazioni con metodologie e tecniche affini (lean six sigma, modelli di ottimizzazione, percorsi ad intensità di cura) in grado di garantire, se sviluppate in maniera integrata, la massimizzazione degli obiettivi in termini di riduzione sprechi, soddisfazione del paziente e miglioramento delle performance ospedaliere.

Il progetto di formazione culminerà con la digitalizzazione della cartella clinica uno strumento ormai essenziale sia per i sanitari che per il paziente che potranno contare, anche nell’immediato, su un bagaglio informativo delle patologie riunite tutte in un unico file digitalizzato.

Monastier, corso di lean care management

Il nostro scopo – ha detto Federico Mancini ingegnere gestionale della Telos Managment e Consulting – è quello di rendere più efficienti i processi partendo dalla base. Non si può parlare di digitalizzazione senza una riorganizzazione aziendale che consenta, tramite, il lean di mettere al centro di tutto il paziente.”

Obiettivo che ha da sempre la Casa di Cura Giovanni XXIII e che ora vuole ulteriormente incentivare.

Questi due anni di pandemia hanno infatti accentuato la distanza tra l’utente e il medico – fa sapere Matteo Geretto Responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero. – Ecco che oggi siamo qui ad analizzare i processi di accesso dell’utente ai nostri servizi cercando di ottimizzarli. Abbiamo mappato la struttura, evidenziando e andando ad agire in tutti quelli che possono essere considerati degli sprechi o dei ritardi di tempo nel processo di esecuzione di una prestazione”.

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