“Non riesco più a fingere che vada tutto bene“.
È questa la frase lapidaria del giovanissimo cantante, giunto penultimo a Sanremo con il brano dal titolo Finiscimi, frase che ha destato sorpresa e inquietudine.
Sangiovanni, ossia Giovanni Pietro Darmian, 21 anni, un trionfo ad Amici di Maria De Filippi, il quinto posto a Sanremo nel 2022 con Farfalle e l’approdo da attore nella seconda stagione di Vita da Carlo, con Carlo Verdone. Abbastanza per essere in voga, con tanti progetti e tutta la carriera davanti.
Ma, sul palco di Sanremo si era notato un giovane talento sofferente, immerso nel suo maglione over a righe orizzontali, tanto grande per raccogliere i suoi dilemmi, quasi a volersi difendere ma conscio di esser finito nel loop mediatico, pronto ad elargire ma altrettanto esigente nel chiedere. Senza sconti.

Svuotato nelle energie fisiche e mentali annuncia una grande pausa, annullando il concerto al forum di Assago previsto per il prossimo 5 ottobre e cassando l’uscita del suo album Privacy.
Scusandosi immediatamente con i suoi numerosi fans e rassicurandoli del fatto che il “progetto continua“, ma deve fare i conti con il suo stato fragile e spiazzante. Ottenendo immediatamente un credito dalla sua platea composto sia dal rammarico nel vedere il proprio idolo fragile quanto partecipe alla sua sofferenza personale, ma anche del divenire orfani pro tempore del suo talento. E dell’aver recepito un grande messaggio, che poi è l’autentica lezione di questa storia, mostrarsi nudi, senza scappare dalle proprie responsabilità svelando l’inadeguatezza senza false ipocrisie.
Sangio, un respiro lungo per riprendere vita e normalità, allontanando stress e pensieri carichi di inquietudine e vertigini, il prezzo da pagare a notorietà e successo. L’altra faccia della medaglia.
Credit photo by Wikipedia (screenshot video musicale)
Zero Biscuit di Mauro Lama
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