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Salvini e il ponte giapponese

La visita istituzionale del ministro delle infrastrutture Salvini al ponte di Hakashi prelude all’approvazione definitiva del ponte sullo Stretto

Matteo Salvini ha firmato un Memorandum di collaborazione tecnica con il ministro giapponese dei trasporti Hiromasa Nakano al fine di garantire un intesa mirata a diversi focus, quali la gestione delle risorse idriche, la mobilità ferroviaria e, obiettivo principe la cooperazione per la costruzione e manutenzione dei ponti a campata unica.

Ma ovviamente c’è di più, il nostro ministro non certo è rimasto nei salotti a confrontarsi su teorie e quant’altro, è sceso direttamente in campo compiendo un sopralluogo al celeberrimo ponte Akashi-Kaikyō, che con i suoi 1.191 metri è il secondo ponte sospeso più lungo del mondo.

Viste le fattezze questa struttura non solo si pone come autentico modello, ma altresì come punto assoluto di riferimento per chiunque voglia intraprendere missioni di questo tipo.

E nel corso della visita Salvini non si è fatto scappare l’occasione di dichiarare che entro l’estate si attende l’approvazione definitiva per l’inizio dei lavori, ponte sullo Stretto ricordiamolo diventato negli anni un’opera contesa e travagliata, che forse a questo punto vedrà quella luce che nelle intenzioni ha lo scopo di rilanciare idee e creare posti di lavoro, sviluppo e investimenti.

Con il ponte sullo Stretto ideale struttura che potrebbe allentare le distanze tra il Mezzogiorno e il resto della penisola, nel segno di una distensione culturale ed economica.

Photo Credit by Wikipedia

Zero Biscuit di Mauro Lama

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