Ogni venerdì, come promesso, il nostro giornale dedica un articolo sul tema della difesa dell’ambiente e contro i cambiamenti climatici. Oggi abbiamo soffermato la nostra attenzione sulla tutela e difesa della laguna veneta.
L’associazione La Salsola, l’associazione canoistica Arcobaleno, il WWF Venezia e la Canottieri Mestre hanno comunicato di aver lanciato l’iniziativa di pulizia straordinaria delle barene e dell’sola di Campalto, con la collaborazione di Veritas.
Queste associazioni informano che l’ultima mareggiata ha accumulato un quantitativo enorme di rifiuti lungo le barene di Campalto e di Tessera e la cosa ha suscitato forte preoccupazione. La situazione ha messo in evidenza che esiste un problema nella filiera della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nell’intero bacino lagunare.
La classificazione del materiale spiaggiato conferma che la maggior parte degli involucri rinvenuti riguarda merci utilizzate nel settore turistico, e per la precisione del turismo giornaliero, come contenitori, bottiglie di plastica e recipienti per il cibo di strada.
Limitazioni all’uso della plastica
A tal proposito, il WWF segnala che la Regione Puglia ha emesso un’ordinanza per bandire dalle spiagge l’uso della plastica monouso come stoviglie, piatti bicchieri e vaschette, anticipando la direttiva europea che dal 2021 vieterà l’utilizzo di plastica monouso.
Il WWF auspica che anche la Regione Veneto emetta sin da ora un’ordinanza del genere valida su tutto il territorio regionale.
Le associazioni predette mettono in evidenza che occorre una revisione del sistema di lavorazione per il ritiro del rifiuto urbano privato, incentivando il sistema “porta a porta” nella città vecchia. Inoltre è necessaria una revisione critica che affini il sistema di raccolta rifiuti sugli spazi aperti alla pubblica frequentazione e che indaghi sulle possibili falle che possono determinare spargimenti di rifiuti.
Per quanto riguarda la sicurezza igienica delle superfici libere delle isole lagunari non presidiate, è da segnalare che l’isola di Campalto è invasa da rifiuti edili e urbani ingombranti, che deturpano la bellezza del luogo.
È necessario che le autorità comunali avviino apposite indagini per scoprire i trasgressori che con ogni probabilità si annidano tra le piccole imprese che operano nei restauri edili nel centro storico.
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