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Salviamo il cimitero dei Burci

Una petizione online per recuperare i relitti

PARCO DEL SILE. Il Cimitero dei Burci rischia di scomparire: raccolte 9.000 firme per la sua salvaguardia.

Situato lungo il Sile al confine tra i comuni di Silea e Casier, è composto da 13 imbarcazioni mercantili abbandonate tra il 1974 e il 1975. In precedenza, nell’area si trovavano 8 relitti, di cui 4 successivamente scomparsi. I documenti storici recuperati da tre delle imbarcazioni risalgono al 1937; oggi, tuttavia, i relitti sono soggetti a un progressivo e inevitabile deterioramento che rischia di farli scomparire definitivamente, a meno che non vengano avviati interventi urgenti di conservazione per proteggere questo prezioso patrimonio archeologico del territorio trevigiano.

La petizione online

La petizione online lanciata su Change.org è stata inviata al Governatore Zaia e al presidente del Parco del Sile. I cittadini chiedono interventi urgenti per preservare i relitti: «È necessario avviare trattamenti di conservazione perché alcune imbarcazioni potrebbero essere restaurate ed esposte nei musei».

Un appello sostenuto da 8.844 cittadini che, in pochi giorni, hanno aderito alla petizione lanciata su Change.org da Coalizione Civica Treviso, con l’obiettivo di preservare questo importante sito storico.

L’appello dei cittadini

Questo l’appello che i cittadini rivolgono alle istituzioni: «Vi chiediamo di considerare la possibilità di intervenire direttamente sui relitti con trattamenti che ne favoriscano la conservazione, bloccando il progressivo degrado causato dall’acqua e dagli agenti atmosferici. Al tempo stesso, proponiamo di recuperare alcune imbarcazioni, sottoporle ai necessari restauri e destinarle a un museo dedicato ai burci, che racconti la storia del Sile, delle comunità che vi si affacciano e delle attività economiche che hanno caratterizzato il corso del fiume nel Novecento.”

Un patrimonio archeologico

“Sarebbe inoltre un’opportunità – concludono – per valorizzare questo patrimonio archeologico con strumenti adeguati, come la cartellonistica, per spiegare ai visitatori le peculiarità e il valore storico dei burci. Si tratta di un intervento indispensabile per preservare una parte significativa della storia del nostro territorio».

«Considerata l’ampia partecipazione dei cittadini all’iniziativa, mi auguro ora – come ho scritto anche ai presidenti Zaia e Pizzolon – che la richiesta delle migliaia di firmatari della petizione venga seriamente presa in esame» conclude Luigi Calesso, portavoce di Coalizione Civica per Treviso.

Crediti fotografici : FAI

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