Ospiti Max Sirena e Gilberto Nobili, rispettivamente team director e operations manager di “Luna Rossa” che ha vinto la Prada Cup, regata di selezione degli sfidanti, e poi ingaggiato con Emirates Team New Zealand un duello considerato tra i più spettacolari della storia. Con loro anche Tommaso Chieffi, tattico del “Moro di Venezia” e componente di diverse campagne di Coppa. Per l’occasione, per la prima volta in Italia, è stato esposto il trofeo vinto ad Auckland. Prima dell’evento, nel pomeriggio, è stato il sindaco Luigi Brugnaro a fare gli onori di casa portando ai componenti del team il saluto e il ringraziamento a nome della città di Venezia.
“Il rapporto di Venezia con il mare si rafforza anche grazie allo sport – ha detto Venturini salutando i campioni del team – Abbiamo trascorso notti insonni seguendo le sfide di Luna Rossa e nella nostra città è ancora vivo il ricordo del Moro di Venezia, tutti i veneziani custodiscono nelle loro case una bandiera del Moro. Il mare è vita, il mare è economia, il mare è sport, ma il mare è anche sfida e merita rispetto. I velisti spesso raccontano l’importanza di rispettare il mare, di temerlo in alcuni casi e di sapere quali sono i limiti che non si possono oltrepassare: questo è un grande insegnamento anche per il nostro Paese. Venezia ha fatto il tifo per voi e continuerà a farlo, Luna Rossa sarà sempre benvenuta in città. Venezia è un luogo magico – ha concluso Venturini – è il posto giusto per raccontare l’importanza dello sport dell’acqua, del mare e della nautica. Oggi l’arte navale, e anche la vela, tornano veramente nella loro casa”.