Home / Cultura  / Arte  / Sabato 1º settembre si inaugura la personale di Luca Trucolo “Memorie corrose”

Sabato 1º settembre si inaugura la personale di Luca Trucolo “Memorie corrose”

Curata da Claudia Meneghin, la mostra sarà presentata dal critico d’arte Corrado Castellani e resterà aperta fino al 30 settembre Presso la galleria d’arte moderna e contemporanea dell’Antico Eremo Camaldolese di Rua di Feletto, sabato 1º

Curata da Claudia Meneghin, la mostra sarà presentata dal critico d’arte Corrado Castellani e resterà aperta fino al 30 settembre

Presso la galleria d’arte moderna e contemporanea dell’Antico Eremo Camaldolese di Rua di Feletto, sabato 1º settembre alle ore 17.30 sarà inaugurata la mostra personale di pittura di Luca Truccolo intitolata “Memorie corrose”.

 

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 30 settembre rispettando i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 18.30; il sabato dalle 9 alle 12.

 

L’artista propone opere caratterizzate da una figurazione intensa ed essenziale, realizzata con monotìpi in metallo ottenuti mediante tecniche corrosive sperimentali, disegni a fusaggine, dipinti di bitume. Si concentra sulla resa dei contrasti tra la luce l’ombra o sulle rarefatte dissolvenze del chiaroscuro, senza derogare ad una estrema sobrietà monocromatica.

 

Nonostante il suo ascetismo e il suo rifuggire da facili effetti, Truccolo si collega consapevolmente all’eredità della grande tradizione pittorica. Il suo proposito di rigenerarla con risorse che ne mettano in evidenza le possibilità di ripresa e di sviluppo è evidente sia nella vitalità delle figure e dei ritratti, sia nei paesaggi dedicati ad un Veneto intensamente amato, ma anche sofferto e rivelato nelle sue asprezze segrete.

 

I soggetti si rifanno prevalentemente a temi e figure del mondo affettivo dell’artista, tra cui spiccano scene di maternità, che colgono momenti privati di intimità familiare assunti come simboli di valore universale: la nascita come rivelazione, la madre come contenitore del segreto dell’esistenza. I paesaggi delle grave del Piave e delle colline intorno a Conegliano, l’orizzonte visivo in cui l’autore è abitualmente immerso, abbandonata l’apparenza di dolcezza e morbidezza, si offrono come scenari tesi e contrastati, spesso intravisti come attraverso uno schermo di interferenza.

 

Luca Truccolo, nato nel 1984 a Conegliano, dove vive e lavora, si è diplomato al liceo artistico di Treviso e all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente si occupa di didattica museale, collaborando con i musei di Oderzo, Conegliano e Treviso. Svolge inoltre attività artistiche di laboratorio e insegna discipline pittoriche a bambini ed adulti. Espone regolarmente dal 2007 in mostre collettive e personali.

Questo giornale è gratuito ma, se vuoi, puoi sostenerlo donando un piccolo contributo di 1 euro al mese, impostando un pagamento periodico a questo link.

Commenta la news

commenti

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni