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Ruzzante (LEU): “Pedemontana, uniti contro la Lega nell’interesse dei veneti”

«Un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l'opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che

«Un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h». Così il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) commenta la nota con cui la Sezione centrale della Corte dei Conti ha richiesto alla Regione del Veneto ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana veneta.

 

Nella giornata di ieri l’esponente di Liberi e Uguali ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo:

1) quali sono nel concreto le iniziative poste in essere dalla Giunta regionale nei confronti dei responsabili del precedente assetto contrattuale?

2) rispetto alle opere complementari da realizzare con riferimento al traffico pesante perché non è ritenuto di dover procedere sin d’ora alla programmazione delle stesse all’individuazione dei mezzi di finanziamento?”

 

«I rilievi della Corte dei Conti toccano alcuni punti che avevamo già sollevato, in Consiglio regionale – Ruzzante fa riferimento all’interrogazione presentata il 1° agosto, in cui si chiedeva alla Giunta di rendere conto dello stato dei monitoraggi ambientali – e con la conferenza stampa di due settimane fa presso la sede di Italia Nostra a Treviso, dove assieme a Fausto Pozzobon di Legambiente Veneto, Michele Seno e Renato Zanivan di Liberi e Uguali avevamo fatto il punto sulla questione Pedemontana dopo l’interrogazione parlamentare presentata da Rossella Muroni».

 

«I nodi vengono al pettine. La possibile violazione delle regole europee sulla concorrenza – prosegue l’esponente di Liberi e Uguali –, lo straordinario esborso nei confronti del privato e dunque l’aggravio economico a carico delle finanze pubbliche, la realizzazione delle opere complementari, le attività di controllo compresi i monitoraggi ambientali: le risposte che la Giunta Zaia ha pubblicato ieri non sono affatto esaustive. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Giunta Zaia, chiedendo di fare chiarezza in particolare sul nodo delle opere complementari e su quali siano le azioni intraprese nei confronti dei responsabili del precedente assetto».

 

«I problemi restano – conclude Ruzzante –, bene che questo venga riconosciuto anche da chi oggi è al governo nazionale. Ora mi aspetto che il Movimento 5 stelle, che dice che la Pedemontana va rivista da zero, sia conseguente: noi continuiamo a lavorare in questa direzione e siamo pronti a collaborare nell’interesse dei cittadini veneti. È il momento che tutti coloro che si oppongono alla scandalosa gestione leghista si mettano a lavorare pancia a terra nella stessa direzione, con un obiettivo comune: ripensare completamente il progetto, partendo dalle proposte alternative che sono note da anni, per evitare lo sperpero di risorse pubbliche».

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