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Roma, “La Grazia e l’innocenza: immagini di maternità divina e umana”

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Un percorso espositivo curato da Giorgio Fozzati che propone una selezione di opere realizzate dai giovani artisti della Scuola d’Arte Sacra di Firenze e che invita a riflettere sui temi della maternità, cogliendone gli aspetti naturali e spirituali.

Roma ospita la mostra “La Grazia e l’innocenza. Immagini di maternità divina e umana”. Avrà luogo dal 20 al 31 marzo nei musei di San Salvatore in Lauro nel complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni (Piazza san Salvatore in Lauro 15) l’esposizione dedicata a un tema eterno e contemporaneo che propone le opere di un collettivo di quasi 20 artisti dalla Scuola di Arte Sacra di Firenze con due sezioni riservate ad ospiti speciali.

Curata da Giorgio Fozzati, già direttore dell’istituzione fiorentina, la mostra accompagna in un viaggio che invita a riflettere sui temi della maternità, cogliendone gli aspetti naturali e spirituali.

Un percorso espositivo che nasce per valorizzare la complessa realtà della Scuola di Arte Sacra, luogo di inclusione e di confronto per artisti portatori di esperienze, competenze e linguaggi differenti.

L’ esposizione ha opere di pittura, oreficeria e scultura, e si arricchisce anche di altre collaborazioni.

Uno spazio speciale è dedicato a Paola Grossi Gondi, artista ospite che si esprime con linguaggio contemporaneo attraverso tecniche di sperimentazione e tradizionali.

È originale nella scelta di soggetti e inquadrature, lasciando trasparire una comprensione profonda e personale dei temi trattati. Nel tempo acquista particolare maestria nell’ideazione di vetrate di grandi dimensioni. Qui presenta in anteprima una nuova serie: il polittico dei Misteri Gaudiosi.

Sono presenti anche le opere di due eccellenze artigiane fiorentine che da sempre collaborano con la Scuola di Arte Sacra: Gabriele Maselli, maestro nel restauro del legno e Paolo Penko maestro d’arte orafa, designer e scultore.

In mostra anche una scultura in legno di cirmolo di Andrea Bianco, scultore di Bolzano, che proprio alla Scuola di Arte Sacra di Firenze ha compiuto parte del suo percorso formativo e ha dato vita insieme ai docenti della scuola ai primi corsi di scultura per artisti non vedenti.

Nel corso dell’esposizione si svolgeranno una serie di eventi, ideati per cogliere l’interesse di pubblici specifici su temi quali l’iconografia dei nuovi santi e beati per un dialogo con la next generation, lo splendore della liturgia per il rinnovo e il decoro delle chiese, gli arredi sacri nella progettazione delle nuove chiese, per progettisti ed architetti.

Venerdì 25 marzo sarà presentato il Master Universitario in Arte Sacra e sabato 26 si terrà il concerto del Trio d’Archi David, con musiche di Beethoven, Schubert e Dohnanyi.

Accanto alla cura di Giorgio Fozzati, la mostra si avvale dei testi di Giancarlo Polenghi e del progetto di allestimento di Antonio Biccari.

“La Grazia e l’innocenza. Immagini di maternità divina e umana” è stata realizzata con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura.

La Scuola di Arte Sacra di Firenze unisce aspetti pratici e contenuti teorici per formare una nuova generazione di artisti e artigiani specializzati nella dimensione del sacro e nella pluralità di significati che il sacro porta con sé. Un insieme di tradizione e innovazione che da 10 anni opera secondo un modello formativo che parte dalla consuetudine delle scuole-botteghe rinascimentali per farsi espressione contemporanea di un’alta formazione professionale. Alla Scuola di Arte Sacra di Firenze gli studenti imparano, ma soprattutto lavorano, iniziando a misurarsi con gli incarichi che la Scuola riceve per poi intraprendere percorsi professionali come liberi professionisti e titolari di laboratori artigianali o studi di arte. Per saperne di più www.sacredartschoolfirenze.com.

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