Dopo 5 opere e 220 pubblicazioni scientifiche, l’Ingegnere moglianese pubblica il suo primo romanzo.
Roberto Benato, classe 1970, residente da molto tempo a Mogliano, ingegnere elettrotecnico e professore ordinario presso l’Università di Padova, presenta il suo primo romanzo: “Il Giardino delle pietre ollari”.
Un’opera intensa, sentita, vera e profonda ma che si lascia leggere con scioltezza e che, di fatto, coinvolge.
Senza voler svelare la trama, possiamo anticipare che Barnaba è un barbone con un passato abbiente da ingegnere. Precipita nella depressione per la morte improvvisa di sua moglie e delle tre figlie. Inizia una lenta discesa verso il basso, perdendo il lavoro, la casa, tutti i suoi averi.
Si ritrova a essere chi prima disprezzava.
Vive tra i barboni, prima invisibili, e capisce, per la prima volta, che lui non stava vivendo, rifugiandosi nella certezza della maniacalità del lavoro.
Durante un viaggio a Roma trova un cagnolino malato, che lo costringe a emergere dal buio. Comincia a impartire ripetizioni di latino e matematica per procacciarsi i soldi necessari a curarlo.
Per amore e tramite la cultura, Barnaba rinascerà e cercherà di cambiare. Barnaba è un ingegnere che ama le lettere; è inconfutabile che sia ispirato all’autore.
Roberto, comunque, rimarca che il libro non è autobiografico, anche se, per scrivere di alcune ossessioni e maniacalità, confessa di averle, con moderazione, provate, oppure notate nella vita quotidiana.
Emergono molti strati di lettura ne “Il giardino delle pietre ollari”, anche se il racconto non viene mai sacrificato per far spazio a digressioni di natura più sociologica. È come aprire, via via, differenti matriosche.
L’opera è edita da “Gruppo Albatros il Filo”, costa 13.90 euro ed è in vendita in libreria e in tutti i maggiori store on line.
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