Roberta Metsola con una maggioranza record si riconferma presidente del Parlamento europeo sciorinando voti e preferenze
Previsto lo era, ma se analizziamo i numeri scopriamo del vero e proprio trionfo di Roberta Metsola, 562 voti a favore su 699 espressi, contro una maggioranza di 312. Tradotto è il 90%, un plebiscito. Tra lei e la spagnola Irene Montero che prende 61 voti un vero abisso.
Diciamo subito che le regole sono chiare riguardo ai mandati che sono due e che la Metsola quindi rimarrà in carica per due anni e mezzo, dopo la sua prima elezione avvenuta il 18 gennaio del 2022, dopo la morte del compianto David Sassoli, che lasciò tutti sgomenti.
Metsola, maltese 45 anni, marito finlandese e 4 figli deve la sua rielezione ai suffragi dei popolari, dei socialisti e dei liberali ma anche di tutta un’area molto specifica del mondo dei verdi, della sinistra radicale e dei conservatori. Prudente e moderata quanto basta, ma anche capace di entrare a gamba tesa rimarcando le sue idee talvolta diverse da quelle dell’emiciclo. Diplomatica con la vera personalità del leader, intraprendente e abile, inclusiva e rassicurante.
E sullo sfondo le sue prime dichiarazioni che parlano di pace al fianco di Kiev, di Europa, di Parlamento, di Falcone, Borsellino e vieppiù di Giulia Cecchettin.
Lo scranno più alto del Parlamento europeo non certo le procura vertigini e il suo secondo insediamento neppure, sarà come riaprire l’armadio per indossare di nuovo gli stessi abiti abitando scenari diversi e Roberta è pronta per l’ennesima sfida.
Photo credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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