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Ritratto d’autore · Il viaggio di “La tela di Archimede”

2 minuti di lettura

Un tour lungo mesi, dal Salone del Libro di Torino alle giurie del Sud, fino al Castello di Santa Severa dove domenica 30 agosto si chiude la stagione. Ritratto di uno scrittore che ha scelto il contatto diretto con il pubblico e che l’estate dei premi ha portato in prima fila.

Ci sono libri che vivono nelle librerie e libri che vivono per strada, di sala in sala, di lettore in lettore. “La tela di Archimede” di Riccardo Alberto Mangiacapra appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Nell’arco di pochi mesi il romanzo, edito da Spirito Libero Edizioni, ha attraversato l’Italia da nord a sud, e domenica 30 agosto arriva alla sua tappa conclusiva della stagione, al Castello di Santa Severa, per la rassegna “Libri e Calici”.

Il viaggio era cominciato all’inizio dell’anno, con la partecipazione a Casa Sanremo Writers negli eventi collaterali del Festival della Canzone Italiana. Poi l’appuntamento del Salone Internazionale del Libro di Torino, uno dei momenti più importanti del panorama editoriale nazionale, dove l’autore ha incontrato lettori e operatori culturali. Da lì, un lungo itinerario di presentazioni che ha toccato piazze, festival e circoli letterari.

La svolta è arrivata con l’estate e con i premi. Il primo posto nella narrativa edita al Premio Internazionale Navarro di Sambuca di Sicilia, seguito dal terzo posto al Premio La Perla del Tirreno e dal terzo posto al Premio Terra d’Agavi del Rotary Club Gela. Tre riconoscimenti in poche settimane, che hanno dato al romanzo una nuova spinta e all’autore una visibilità mai avuta prima.

“La cosa che mi emoziona di più è che tutto questo nasce dall’incontro con le persone confida Mangiacapra. Ho sempre voluto mantenere un rapporto diretto con chi legge, andare io dai lettori invece di aspettarli. I premi sono una gioia enorme, ma la vera soddisfazione è quando qualcuno mi ferma per dirmi che in Archimede ha ritrovato un pezzo della propria vita.”

Dietro l’apparente semplicità del racconto c’è una vicenda che affonda le radici in una Sicilia arcaica e severa. Archimede, figlio di una relazione clandestina, cresce con addosso il marchio di ù bastaddu, un appellativo che ne condiziona l’esistenza. La sua intelligenza con i numeri gli spalanca le porte del mondo, fino alla City di Londra, ma la memoria di ciò che è stato torna a bussare, tessuta come una tela paziente e inesorabile.

Mangiacapra, nato a Civitavecchia nel 1959, arriva alla scrittura dopo una carriera nell’informatica, senza aver mai abbandonato la passione per la parola. Poesie in numerose antologie, l’inserimento nell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei nel 2021, il romanzo d’esordio “La Linea Gialla” nel 2023. Un percorso costruito con pazienza, che l’anno in corso ha finalmente portato alla ribalta nazionale.

Ora l’appuntamento di Santa Severa, domenica 30 agosto alle 19.00, chiude idealmente questa stagione straordinaria. Sul prato ai piedi del castello, tra un calice di vino del territorio e le pagine di Archimede, il pubblico avrà un’ultima occasione per incontrare uno degli autori più premiati dell’estate. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, prenotazione obbligatoria su Eventbrite.

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