In origine furono i 600 euro. Il sito dell’INPS in ambasce come Piazza Duomo dopo la vittoria del Mondiale, la garanzia Sace e il Ministro Gualtieri che manco fosse immortalato in un dipinto surrealista afferma “Tutte le imprese devono avere la liquidità necessaria, tutte le persone devono disporre di un reddito sufficiente”.
Poi sappiamo com’è andata, regole di ingaggio, decreti Cura Italia, prestiti e cassa integrazione.
Oggi dopo ennesime chiusure a doppia mandata, zone in technicolor, caffè da asporto consumati sui marciapiedi, delivery ad oltranza e regole draconiane su accessi e presenze si torna al salone delle feste.
Ristori a fondo perduto con bavagli e legacci, percentuali e differenze tra ammontare dei fatturati e dei corrispettivi del 2019 e il 2020. Le richieste dal 30 marzo ma a conti fatti pare il solito pocket money, un piccolo salvacondotto. Omeopatia pura.
Il tutto con il caos vaccini che regna imperituro.
È più di una “partita” iva, paiono i supplementari prima dei rigori.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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