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Riflessioni conclusive della Presidente Anna Maria Tarantola al 30° anniversario della Fondazione Centesimus Annus

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In occasione del 30° anniversario della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, si è tenuto il Convegno Internazionale “Memoria per costruire il futuro: Pensare e agire in termini di comunità”. La Presidente Anna Maria Tarantola, nel suo discorso conclusivo, trae le riflessioni emerse durante la conferenza.

CITTÀ DEL VATICANO. Durante il 30° anniversario della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, tenutosi a Città del Vaticano il 5 e 6 giugno 2023, si è tenuto il convegno “Memoria per costruire il futuro: Pensare e agire in termini di comunità”.

La Presidente Anna Maria Tarantola ha concluso il convegno con alcune parole significative, esprimendo la sua gratitudine per l’impegno comune e la coerenza dimostrata dai partecipanti.

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Tarantola ha sottolineato l’importanza della comunità, evidenziando come la Fondazione Centesimus Annus abbia una missione importante e come i partecipanti siano orgogliosi di farne parte. Inoltre, ha sottolineato la crescita della comunità in termini di numeri e di presenza internazionale. Ad oggi, infatti, la Fondazione è presente in 4 continenti, 15 paesi, ed opera attraverso 18 Chapter locali e 13 nazionali.

La Presidente Tarantola ha anche espresso il desiderio di avere una maggiore presenza femminile e di attivare l’operatività della dottrina sociale della Chiesa nei territori in cui la Fondazione è presente. Ha inoltre sottolineato l’importanza della fraternità e dell’amicizia sociale, richiamando il messaggio forte della Fratelli Tutti di Papa Francesco.

In conclusione la Presidente ha condiviso la sua sensazione positiva riguardo all’impegno e alla volontà di agire dei partecipanti al convegno, evidenziando come le esperienze e le testimonianze raccolte siano la premessa per un’azione positiva per la costruzione di un futuro migliore.

La Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice trae origine e nome dalla lettera enciclica Centesimus annus promulgata dal papa Giovanni Paolo II il 1° maggio 1991. Tale riferimento ne indica l’idea ispiratrice e lo scopo: una particolare adesione all’insegnamento pontificio in campo sociale e un convinto sostegno alle numerose iniziative caritative del Santo Padre. L’Istituzione si qualifica «Pro Pontifice», rispondendo a sentimenti di ammirazione e riconoscenza per l’azione del papa, come maestro e pastore universale. L’istituzione, di religione e di culto, costituita con atto chirografo del sommo pontefice Giovanni Paolo Il del 5 giugno 1993, ha sede nello Stato della Città del Vaticano ed è retta dalle leggi canoniche vigenti nella Chiesa e da quelle civili vigenti nella Città del Vaticano nonché dallo Statuto di cui è dotata.

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