Rifiuti. Legambiente: Veneto eccellente, ma produzione non cala
“Ok la differenziata, però come si smaltisce quel che resta?”
“La Regione Veneto e’ eccellente rispetto alla percentuale di raccolta differenziata di rifiuti urbani, e’ al top a livello nazionale, ma soffriamo comunque di una importante produzione di rifiuti che non tende a calare negli anni e dobbiamo occuparci dello smaltimento”. Lo afferma parlando alla ‘Dire’ il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro, dopo che le opposizioni in Consiglio regionale hanno attaccato la mancanza di un piano regionale di gestione dei rifiuti, e l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin ha risposto sbandierando i risultati ottenuti nella raccolta differenziata e assicurando che i lavori per la definizione del nuovo piano sono in corso. “Bottacin dice di voler attendere i dati consolidati relativi al 2020, la speranza e’ che si tenga conto che e’ stato un anno particolare per via della pandemia e che non si falsi la programmazione dei prossimi 10 anni”, spiega Lazzaro precisando che in effetti un ritardo nella definizione del nuovo piano c’e’, visto che il precedente e’ scaduto nel 2020.
Insomma, “e’ vero, siamo virtuosi, ma la crisi del rifiuto esiste e il piano rifiuti serve a decidere priorita’ e darsi obiettivi sfidanti… Nella definizione la Regione dovrebbe chiedere anche ai territori quali sono gli obiettivi. Perche’ non volere impianti di incenerimento e discariche deve tradursi in obiettivi virtuosi”, evidenzia il presidente di Legambiente.
Lazzaro interviene poi in merito alle criticita’ evidenziate dalle opposizioni in merito agli interventi sugli impianti di termovalorizzazione di Padova e Fusina. “Le autorizzazioni sono gia’ state rilasciate e non e’ il piano rifiuti lo strumento per intervenire. Noi chiediamo di rivedere le capacita’ autorizzate a Padova e Fusina ma il piano rifiuti servira’ per valutare le prossime autorizzazioni che saranno certamente richieste. Vanno programmati interventi per lo sviluppo dell’economia circolare, per poi capire cosa fare dei rifiuti che ne restano esclusi e vanno smaltiti”.
Insomma, “ci auguriamo che la Regione ci coinvolga e che coinvolga il territorio” nello studio del nuovo piano di gestione, che “si spera arrivi almeno entro la fine del 2021”, conclude Lazzaro.
Fonte: Agenzia Dire
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