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Rientrati preziosi reperti archeologici dagli USA

A Roma il ritorno di 600 opere d’arte dall’America, frutto di un’operazione di intelligence dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

ROMA – Il 28 maggio sono state presentate a Roma, presso l’Istituto Centrale per il Restauro, 600 straordinarie opere d’arte rientrate in Patria dagli USA.

Il recupero delle opere ha richiesto un lungo lavoro di intelligence dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) in collaborazione con alcune Procure della Repubblica e con il New York District Attorney’s Office e dell’Homeland Security Investigations degli Stati Uniti.

Si tratta di bellissimi reperti relativi ad un periodo che va dal IX secolo a.C. al II secolo d.C. delle culture villanoviane, etrusche, magno-greca, sannita, apula e romano-imperiale che provengono dal Lazio, dalla Puglia, dalla Calabria e dalla Sicilia. A questi reperti si aggiungono 14 monete tra cui 12 in oro, 1 in argento e un Tetradramma da Naxos, 4 dipinti di olio su tela, due pergamene manoscritte ed oltre 1000 documenti.

Strategici sono stati, oltre all’attività investigativa, la “Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio esistente di opere trafugate, a cui recentemente, grazie all’intelligenza artificiale, si è aggiunto un nuovo sistema per facilitare le ricerche.

Si tratta dello “Stolen Work of Art Detection System” che attraverso web e social procede ad una sistematica ricerca delle opere rubate.

Tra i reperti più significativi esposti, una corazza e due teste in bronzo del IV-III secolo a.C., un bronzetto umbro di un guerriero, una scultura in bronzo di un principe ellenistico a grandezza naturale del I secolo a.C., un meraviglioso mosaico che rappresenta Orfeo che incanta gli animali selvatici suonando la lira, datato III-IV secolo d.C., bellissimi vasi, anfore, coppe d’argento, teste in marmo e in bronzo, arredi funerari.

“Suggestive testimonianze che costituiscono un racconto variegato della nostra eredità culturale nei suoi molteplici e affascinanti aspetti “… ha dichiarato Massimo Osanna, Direttore Generale Musei.

All’evento sono intervenuti il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale Gen. D. Francesco Gargaro, il capo della Procura di Manhattan Col. Matthew Bogdanos, Il Comandante delle Unità Mobili e Specializzate dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Massimo Mennitti, l’Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma Jack Markell. Presenti il Direttore Generale Musei del MiC Massimo Osanna e Luigi La Rocca Direttore Generale di Archeologia Belle Arti e Paesaggio del MiC.

Significative le parole del Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi: “Il rientro in Italia di beni culturali di tale importanza … è un altro traguardo significativo. Oltre ad essere opere d’arte di inestimabile valore, rappresentano l’alta espressione della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità nazionale … e la cerimonia di oggi è inoltre una testimonianza concreta della forza della cooperazione internazionale con gli Stati Uniti d’America“.

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