I due astronauti americani bloccati per nove mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sono ammarati la scorsa notte, al largo delle coste della Florida
Dovevano rimanere in orbita solo 8 giorni e invece la loro permanenza è durata più di 9 mesi. É ammarata nel Golfo del Messico, al largo della Florida, ieri sera, 18 marzo, alle 23,o1 ora italiana, la navetta che ha riportato sulla Terra i due astronauti della Nasa Suni Williams e Butch Wilmore rimasti bloccati per nove mesi sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), dove erano arrivati a giugno 2024 con la Starliner della Boeing.
Con loro sono rientrati anche il comandante Nick Hague della Nasa e il cosmonata Aleksandr Gorbunov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, che erano partiti con la missione di riportarli a casa.
Ora i due astronauti saranno sottoposti ad un periodo di 45 giorni di riadattamento e di cure.
Gli astronauti Suni & Butch, così erano ormai chiamati, erano partiti il 5 giugno 2024 alle 14:52 per la missione test della navicella CST-100 Starliner, che doveva durare appunto poco più di una settimana.
Poi, per problemi tecnici riscontrati sulla navicella che gli avrebbe portati indietro, sulla Terra, i due sono rimasti in orbita ad aspettare la navicella di scorta.
Sunita Lyn Williams, 59 anni, è un’astronauta statunitense. Partecipò a due missioni di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale per le Expedition 14/15 nel 2006 e Expedition 32/33 nel 2012.12).
Barry Eugene Wilmore, detto Butch, 62 anni, è un astronauta statunitense. Ha partecipato a una missione di breve durata STS-129 come pilota dello Space Shuttle Atlantis (2009) e una missione di lunga durata Sojuz TMA-14M (Expedition 41/42) (2014) a bordo della Stazione spaziale internazionale.
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