AmbienteAnimaliIntervisteSlide-mainSostenibilità

Riapre il Centro Ittiogenico Sperimentale di Bardolino (VR) per la salvaguardia della fauna ittica e il ripopolamento del Lago di Garda

1 minuti di lettura

Le vasche del Centro si ripopolano di avannotti, lavarelli, cavedani e altre specie ittiche autoctone, con un’attenzione particolare a quelle maggiormente minacciate o in rarefazione come l’alborella

Dopo un periodo di inattività, ha riaperto ufficialmente ieri, giovedì 15 dicembre, il Centro Ittiogenico Sperimentale di Bardolino (VR). La cerimonia di riapertura si è svolta alla Passeggiata Rivalunga di Bardolino, alla presenza del Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, del Sindaco di Bardolino Lauro Sabaini, del Direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua, di diverse Associazioni di pescatori sportivi del Lago di Garda e del Dirigente Giuseppe Cherubini.

Il Centro, realizzato negli anni ’50, faceva parte di una serie di strutture che fin dalla fine dell’Ottocento avevano la funzione di riprodurre pesci di acqua dolce per sostenere la pesca locale. Ora il Centro riprenderà le attività di studio e riproduzione delle principali specie ittiche autoctone del Lago di Garda e diventerà un punto di riferimento per la conoscenza della sua ecologia per la popolazione e i turisti che frequentano le sue rive.

Cristiano Corazzari, Assessore Regionale alla Pesca

Guarda il video su YouTube.

Marco Andreoli, Presidente della Terza Commissione del Consiglio Regionale del Veneto

Guarda il video su YouTube.

Segno esteriore di questa nuova vita del Centro è il posizionamento sulla parete esterna, lungo la Passeggiata frequentata in stagione da migliaia di turisti, di alcuni pannelli che spiegano le attività del Centro e illustrano i principali pesci del Lago.

Manuel Scalzotto, Presidente della Provincia di Verona

Guarda il video su YouTube.

Nelle oltre 100 vasche di diversa dimensione e funzione di cui è dotato il Centro verranno, infatti, allevate uova o avannotti di alcune specie di pesci del Lago di Garda, con un’attenzione particolare a quelle maggiormente minacciate o in rarefazione, come l’alborella.

L’acqua per l’impianto viene pompata direttamente dal Lago di Garda ad una profondità di circa 25 metri, al fine di garantire condizioni favorevoli per le varie specie. Il Centro può produrre diversi milioni di uova e avannotti di diverse specie. Si tratta di esemplari di piccole dimensioni che non superano taglie di pochi centimetri. Il materiale riprodotto viene utilizzato per il ripopolamento del lago.

Nicola Dell’Acqua, Direttore di Veneto Agricoltura

Guarda il video su YouTube.

Articoli correlati
IntervisteSlide-mainSpeciale Peregrinatio Beati Rosarii LivatinoVideo

L'emozione del Dott. Alfredo Robledo alla vista della camicia del Beato Livatino (VIDEO)

1 minuti di lettura
Tra le tappe conclusive della Peregrinatio Livatino, la sede di Confindustria. Nel convegno dedicato alla figura del giudice Livatino dal titolo “Beato…
IntervisteSpeciale Peregrinatio Beati Rosarii LivatinoVideo

Parole cariche di emozione e spiritualità quelle del Segretario Generale UGL, Francesco Capone (VIDEO)

1 minuti di lettura
ROMA – Tra le tappe conclusive della Peregrinatio Livatino, anche la sede generale del sindacato UGL. La Reliquia è stata accolta dal…
AmbienteSlide-main

Raccolta rifiuti a Cimadolmo: uniti per un mondo più green

1 minuti di lettura
L’amministrazione comunale di Cimadolmo, in collaborazione con i Raccoglitori di Inciviltà Altrui, promuove una nuova raccolta di rifiuti nel territorio. Il ritrovo…

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Newletter Il Nuovo Terraglio