Alla fine di una gara 5 combattuta, la precisione nel tiro premia le padrone di casa. L’Umana Reyer perde per 73-61, lo scudetto è per la tredicesima volta di Schio
SCHIO – È stata una finale scudetto di quelle memorabili. Molti i colpi di scena, le rimonte quasi impossibili. Dal doppio confronto vinto da Schio in casa, al ribaltamento di fronte una volta presa la strada del Taliercio. Cinque gare sempre tirate, nonostante il punteggio di Gara 5 possa suggerire il contrario. Palazzetti sempre Sold out. Il miglior spot per questo sport.
Alla fine a trionfare è Schio, probabilmente grazie anche a un roster di maggior spessore in cui sugli scudi si sono alternate più giocatrici. La differenza la fa tutta il primo tempo in cui le Orange si portano avanti di 16 punti con delle percentuali al tiro spaziali: 11 su 15 da 2 e 5 su 8 da 3.
L’Umana Reyer prova a rientrare in partita, portandosi fino al -3. Ma la via del canestro si fa sempre più difficile, solo 3 su 20 dall’arco e le padrone di casa non perdonano. Finisce 73-61 con Schio, guidata dall’immensa ed eterna Giorgia Sottana, a festeggiare il tredicesimo scudetto sotto gli occhi di un festante Presidente Cestaro.
L’MVP delle finali è la francese Salaun, autrice di 11 punti, con una media di 13.2 punti, 5.4 rimbalzi, 1.2 recuperi e 12.4 di valutazione. Una vera e propria trascinatrice della squadra insieme alla già citata capitana, capace di arringare il pubblico e pulire anche il parquet al bisogno. Schio così supera Vicenza e diventa la squadra più titolata d’Italia dietro alla leggendaria Comense ferma a 15 scudetti.
Il commento
Queste le parole di Coach Andrea Mazzon post partita:
“Certamente è stata una grande finale, la pallacanestro femminile ha offerto uno spettacolo eccezionale. Tutte le nostre ragazze meritano un grande applauso, l’ho detto l’anno scorso che abbiamo vinto e lo ribadisco ora, tutte hanno dato il massimo. Ovviamente appena finita la partita si pensa agli errori fatti ed è difficile metabolizzare la sconfitta. Probabilmente abbiamo pagato lo sforzo del terzo quarto che ci ha permesso di tornare a contatto. Poi abbiamo sbagliato tiri aperti, commettendo qualche palla persa di troppo. Forse, nel terzo quarto, un canestro quando eravamo sul -3 poteva cambiare la gara, ma questa è la pallacanestro.
Ha vinto la squadra che ha meritato, complimenti a Schio.
Abbiamo fatto una grande stagione, giocando tre finali e vincendo un trofeo.“
Il tabellino
Parziali: 24-14, 24-22, 8-13, 17-12.
Famila Wuber Schio: Juhasz 6, Bestegno, Sottana 9, Zanardi, Verona 8, Salaun 11, Dojkic 11, Andrè 8, Keys 6, Laksa 14. All. Dikaiuolakos.
Umana Reyer Venezia: Logoh ne, Berkani 2, Smalls 9, Villa 23, Nicolodi ne, Pan 4, Stankovic 5, Cubaj 6, Fassina, Santucci 4, Kuier 8. All. Mazzon.
Photo & Video Credits: Reyer.it/fip.it
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