Il “Libro de cosina” di Maestro Martino da Como, il grande cuoco lombardo vissuto nel 1400 che lavorò alla corte degli Sforza e in Vaticano, verrà restaurato grazie al progetto Salviamo un Codice di NovaCharta Editori con il sostegno della Biblioteca Civica e Archivio storico del Comune di Riva del Garda.
PADOVA – Il prezioso manoscritto, uno dei soli cinque esemplari esistenti al mondo, pare sia il più completo ed è custodito presso la Biblioteca civica di Riva del Garda. Non si hanno notizie di come vi sia giunto, ma sappiamo che nel 1936 si trovava tra i documenti dell’Archivio storico comunale e la sua scoperta, ad opera del professor Gianbattista Festari di Pavia, fu annunciata il 26 maggio 1937 sul quotidiano La Stampa Sera di Torino con un articolo dall’esplicito titolo Le ricette culinarie di Martino De’ Rossi “magisto del ‘400”.
Ritenuto un caposaldo della letteratura gastronomica italiana e internazionale, il “Libro de cosina” è un manoscritto con 287 ricette attribuite a Maestro Martino, il cuoco considerato l’artefice di una vera e propria rivoluzione culturale nell’arte della gastronomia.
L’opera, infatti, è considerata lo spartiacque che segna il passaggio dalla cucina medievale a quella moderna sperimentando nuove commistioni di gusto, un corretto uso delle spezie e l’utilizzo di nuovi sistemi di cottura rispetto ai precedenti. Martino inoltre fu il primo cuoco a considerare i colori primari degli ingredienti come parte integrante della preparazione anticipando di secoli l’attenzione odierna verso l’aspetto estetico.

Il “Libro de cosina” verrà restaurato a Padova presso lo Studio RES dove è stato affidato alle sapienti mani di Melania Zanetti, docente a Ca’ Foscari e presidente dell’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli archivi e delle biblioteche.
Nel dopoguerra il “Libro de cosina” era stato già sottoposto a un restauro che ne ha contrastato il degrado prevenendo la perdita di preziose informazioni storiche e del quale il nuovo intervento costituisce una prosecuzione particolarmente attenta alla correttezza filologica e alla valorizzazione dell’opera.

Salviamo un Codice è un’iniziativa dedicata alla salvaguardia del patrimonio librario italiano che ad oggi ha sostenuto e finanziato il restauro di quattordici manoscritti di particolare valore e, grazie al prezioso contributo di numerose istituzioni e aziende, ha dato il via a un raro esempio di virtuosa sinergia tra pubblico e privato. Con questo progetto, nato nel 2008 con il Patronato della Presidenza della Repubblica, NovaCharta intende tramandare i valori dello studio e della lettura di opere antiche che altrimenti rimarrebbero confinate nei depositi delle biblioteche.
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