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Regione: “Epidemia Covid 19 Interventi Urgenti di Sanità Pubblica”

 

Al fine di interrompere la circolazione del virus SARS-COV-2 nella popolazione generale si intende avviare un Piano che attraverso l’individuazione di soggetti “positivi” paucisintomatici ed asintomatici consenta l’allargamento dell’isolamento domiciliare fiduciario attorno al caso “positivo”.

Il Piano sarà attuato dai Dipartimenti di Prevenzione della Regione del Veneto con la collaborazione dell’Azienda Ospedale Università Padova e del Comitato Croce Rossa Italiana attraverso il coordinamento della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria della Regione del Veneto.

 

Obiettivo Generale

 

Interrompere la catena di trasmissione del virus responsabile di COVID-19.

 

Obiettivi Specifici:

 

 

Strategia:

 

Dalla ricerca puntuale e sistematica di tutti i casi confermati, sarà possibile per i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dei Dipartimenti di Prevenzione avviare le conseguenti inchieste epidemiologiche ed intervenire con le disposizioni di isolamento domiciliare fiduciario e quarantena.

Al fine di individuare un maggior numero di soggetti positivi, sarà necessario effettuare un numero più elevato di saggi diagnostici con tampone naso-faringeo.

 

I primi soggetti da screenare saranno i contatti di caso famigliari, lavorativi, sociali/occasionali e anche Medici e operatori  del Sistema Sanitario Regionale (SSR) oltre che delle Farmacie e delle Strutture per non autosufficienti con criterio di contatto e di geolocalizzazione.

 

Potranno pertanto esserci tamponi effettuati a seguito di indagine epidemiologica condotta dal SISP e/o su attivazione di Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta o Medici Specialisti.

 

Il Piano sarà portato avanti secondo le seguenti modalità:

 

  1. Popolazione target:

 

 

  1. Formulazione delle richieste:

 

 

  1. Effettuazione dei tamponi

 

Andranno individuati

 

 

 

 

 

 

  1. Indicazioni per i soggetti individuati

 

 

Inchiesta epidemiologica

Per ogni caso sospetto, probabile e confermato, i SISP provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti sociali/occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). E’ necessario che all’interno del Dipartimento di Prevenzione venga definita un Unità ad hoc, supportata anche da altri Servizi dell’Azienda, che possa garantire l’effettuazione a domicilio di tamponi anche di soggetti paucisintomatici o momentaneamente asintomatici che possono comunque essere potenzialmente collegati ad un cluster.

Misure di quarantena e isolamento domiciliare fiduciario

Tutti i contatti individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). È opportuno che tutto il nucleo famigliare venga posto in isolamento domiciliare famigliare, in quanto di frequente si possono verificare casi secondari tra i famigliari. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS, al datore di lavoro e al Medico di Medicina Generale in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica il soggetto è stato posto in quarantena o isolamento domiciliare fiduciario, specificando la data di inizio e fine.

Deve essere sempre comunicato al soggetto interessato che, come previsto dal DPCM del 8.3.2020, è fatto “divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.”

Deve essere effettuata la “sorveglianza attiva” per tutti i soggetti posti in isolamento (o quarantena) con contatto telefonico giornaliero o con altre modalità rispondenti alle finalità della sorveglianza anche con il supporto del Servizio di Telemedicina e Tele assistenza (TeSAN).

 

 

 Flussi informativi

 

                        Laboratori

Si elencano di seguito i laboratori che sono stati individuati per la diagnostica. Resta inteso che i Laboratori dell’Azienda Ospedale Università Padova si impegnano ad effettuare i tamponi sui soggetti dei Servizi Essenziali e a supportare le altre  Aziende Ulss. La realizzazione di tale attività prevede il potenziamento e/o la costruzione di moduli operativi che coprono ciascuno le diverse province del Veneto. Nel caso di Padova il modulo operativo sarà realizzato incrementando la capacità della U.O.C. di Microbiologia dell’Azienda Ospedale Università Padova da circa 1500 a 3500 campioni al giorno.

 

I test microbiologici per la ricerca diretta di SARS-CoV-2 sono effettuati presso i laboratori di:

 

Tutti i Laboratori dovranno potenziare la loro operatività e contrassegnare con codici condivisi e riconoscibili i campioni degli operatori sanitari, quelli della popolazione generale e quelli degli appartenenti alle categorie dei servizi essenziali.

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