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Regionali, Veneto Autonomie: la nostra proposta di legge per gli asili paritari

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Sarà a favore delle famiglie venete che utilizzano i servizi di istruzione offerti dalle scuole paritarie, la prima proposta di legge che la lista Veneto per le Autonomie intende presentare in Consiglio regionale. Lo ha annunciato la candidata Simonetta Rubinato che ieri ha incontrato, insieme al candidato Claudio Piron, già assessore all’istruzione del Comune di Padova, la Fism Veneto nella sede di Padova.

 

La proposta prevede che, a far data dall’anno scolastico 2021-2022, Stato e Regione assicurino per tutti i bambini e le bambine, nella fascia 0-6 anni, residenti in Veneto, il diritto alla frequenza della scuola dell’infanzia pubblica, statale o paritaria, nonché il diritto alla frequenza dell’asilo nido almeno nella misura del 33% come previsto dagli obiettivi del Trattato di Lisbona. Tradotto significa che le famiglie, i cui figli frequentano il nido o la scuola dell’infanzia paritaria, potranno finalmente sostenere un costo uguale a quello sostenuto dalle famiglie i cui figli frequentano le scuole materne statali o gli asili comunali.

 

“Sappiamo – dicono i candidati Rubinato e Piron – che le risorse che la Regione dovrà negoziare con lo Stato sono considerevoli (si tratta di almeno 300/350 milioni di euro l’anno, a fronte di 76.000 bambini 3-6 anni e di 12.000 0-3 anni accolti nelle strutture paritarie), ma è sempre meno di quello che da decenni non viene corrisposto al territorio da parte del bilancio statale”. Ma se non fosse possibile ottenere ciò subito, la Regione dovrà farsi carico, anche con i fondi straordinari che stanno per arrivare dall’Europa, di anticipare nella fase transitoria almeno 150 milioni/anno nel proprio bilancio per rendere possibile, in condizioni di equità, il paritario trattamento di tutte le famiglie del Veneto.

 

Il Veneto è la regione italiana che ha il più basso finanziamento statale annuo per bambino, con € 2.316,36 contro una media nazionale di € 3.874,62 e punte massime anche di € 5.000,00. Senza contare gli oltre € 6.000,00 a bambino della Provincia autonoma di Trento. Per la lista Veneto per le autonomie è giunta l’ora di invertire la rotta. “Zaia in tre anni poteva puntare al passaggio di questa competenza, e oggi le famiglie venete avrebbero già un bel risparmio. Ci penseremo noi una volta eletti” concludono Rubinato e Piron.

 

Tabella.

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